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Bilancio di previsione, Consiglio applica assestamento generale

Frazzanò – Si è riunito ieri sera il Consiglio Comunale di Frazzanò, alla presenza di tutti e 12 i Consiglieri (8 di maggioranza e 4 di minoranza). Tra i punti all’ordine del giorno, di grande importanza era l’approvazione della variazione del Bilancio di previsione e l’applicazione del conseguente avanzo di amministrazione. Sono stati argomento di discussione, durante l’Adunanza Consiliare, anche il Regolamento comunale per “Affido Familiare”, il nuovo schema modificativo di convenzione per la gestione del servizio di tesoreria e la creazione della centrale unica di committenza, tra i paesi di Frazzanò, Torrenova, San Marco d’Alunzio e San Fratello.

La variazione al Bilancio di previsione 2015 è stata approvata con gli otto voti favorevoli della maggioranza e i 4 contrari della minoranza. Le modifiche riguardano un aggiornamento tecnico-contabile e un adeguamento dei principi dell’ente. Le maggiori entrate previste ammontano a 326.547,09 euro, mentre le minori spese sono di 3.200 euro. Quindi il totale è di 329.747,09 euro. Il totale tra le minori entrate e le maggiori spese, per raggiungere il pareggio di bilancio, è di 329.747,09 euro. L’avanzo di amministrazione applicato è invece di 25.247,09 euro.

La proposta del Regolamento Comunale per “Affido Familiare” è passata all’unanimità, con i voti favorevoli di tutti e 12 i Consiglieri presenti. L’affido familiare, promosso dal Piano di Zona del Distretto socio-sanitario n. 31, richiede un centro istituzionale come polo sovranazionale e un supporto tecnico per tutte le realtà amministrative e distrettuali. L’affido familiare riguarda i minori e bisogna adottare una funzione integrativa tra enti e istituzioni pubbliche.

Altro argomento da discutere è stato il nuovo schema di convenzione per la gestione del servizio di tesoreria, nel periodo tra il 1 Gennaio 2015 e il 31 Dicembre 2018. Le offerte dovevano essere presentate entro il 14/11/2014, ma l’unico istituto di credito a farsi avanti superava i costi richiesti. Dunque è stata accettata la proposta di un’altra banca, la Montepaschi di Siena di Rocca di Caprileone, pervenuta il 19/12/2014. Si nota una riduzione del costo, rispetto alla precedente convenzione; infatti i 7.500 euro più iva, contro i circa 16.000 euro dell’istituto convenzionato in passato, consentono un notevole risparmio all’ente. Inoltre è favorevole anche la vicinanza della banca scelta, situata a soli 10 Km dal Comune di Frazzanò. Il nuovo schema del servizio di tesoreria è passato con 8 voti favorevoli e 4 contrari.

Infine è stata adottata, sempre con 8 voti favorevoli e 4 contrari, la centrale unica di committenza, tra i paesi di Frazzanò, Torrenova, San Marco d’Alunzio e San Fratello. La centrale si riferisce a una forma di gestione associata, che ben risponde alle caratteristiche comunitarie di un’Unione. Il 24 Novembre scorso si è tenuta, presso il Palazzo Municipale di Torrenova, una riunione dei Sindaci dei quattro paesi coinvolti nel progetto, in cui la soluzione di convenzione è stata riconosciuta come la scelta migliore. Il Comune di Torrenova è stato designato come Comune capofila e dovrà svolgere la funzione di guida della centrale di committenza. La centrale nasce come un’associazione consortile in forma associata, tra Comuni inferiori a 10.000 abitanti. Il Sindaco di Frazzanò Gino Di Pane aggiunge a riguardo: “Quella della centrale unica è una scelta strategica e politica, dato che, all’interno dell’Unione dei Comuni dei Nebrodi (formata dai Comuni di Mirto, Longi e Frazzanò), mancano alcune competenze che Torrenova, San Marco d’Alunzio e San Fratello invece possiedono. Tutto ciò è un punto a vantaggio del Comune di Frazzanò, vista la situazione di stallo da ormai dieci anni nell’Unione dei Comuni. La ratio dell’Unione sarebbe quella di unire i servizi, ma in dieci anni tutto è fermo. Ad esempio manca una figura di categoria D, che nelle altre cittadine invece ci sono”. Il Consigliere Giuseppina Cammareri motiva la decisione di votare in modo negativo alla seguente proposta di tutti i Consiglieri di minoranza, dicendo: “Già il Comune di Frazzanò fa parte di un’Unione. Il ricorso a queste forme associative, per l’acquisto di servizi e forniture, non rispetta i principi di economicità ed efficienza dell’azione amministrativa”.

 

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