frana muscale

Lo avevamo detto 4 anni fa! Il video dell’esondazione del Torrente Muscale

Capo d’Orlando – “Tanto tuonò finché piovve…” , nel caso del Torrente Muscale possiamo dire invece che  “tanto piovve finché straripò”. Ma evitiamo di appellarci alla solita formula del “evento atmosferico eccezionale” o “imprevedibilità degli eventi” era tutto scritto …. E noi per primi lo pubblicammo “solo” quattro anni fa, il 29 novembre 2011 (clicca qui per rileggere il servizio). In quell’articolo parlammo dettagliatamente delle criticità del torrente Muscale venute fuori dopo un sopralluogo e corredato da numerose foto. Per essere facili profeti su quello che poteva succedere ( e che oggi puntualmente si è verificato ) non bisognava avere poteri di divinazione del futuro , bensì un minimo di buon senso ed ascoltare chi giornalmente con questo torrente ci convive. In quell’articolo vennero snocciolate tutte le criticità del torrente partendo dal suo sbocco sotto il ponte della curva di Manazza per poi scendere giù sino a dove il torrente va a scomparire sotto la sede stradale e farsi strada sino al mare. In quell’occasione attenzionammo le nostre preoccupazioni sul fatto che il letto del torrente era completamente invaso da erbacce ed alberi (che nell’incuria generale ostruivano il Muscale), e dei rifiuti che (per inciviltà delle persone) lanciati dalla S.S. 113 ostruivano l’affluente di Manazza. Un articolo che suscitò scalpore e che probabilmente fece da input all’azione amministrativa che in pochi giorni si attivò per ripulire il torrente e che nei successivi sopraluoghi ci restituì un angolo sconosciuto di Capo d’Orlando con una cascata suggestiva (clicca qui per rileggere il servizio). Molto, va riconosciuto, venne fatto ma di certo non tutto. Nel dossier le nostre preoccupazioni si focalizzarono a poche decine di metri da dove il torrente veniva ingoiato dall’asfalto.  Nel costone sopra il torrente, si notava ( foto di seguito) chiaramente i segni di un cedimento del terreno, che stando all’odore poco gradevole ed ai racconti dei residenti poteva essere imputato ad una perdita fognaria.

costone due

albero pericolante

Una situazione spesso segnalata in passato dai residenti al comune ma che fino ad allora non aveva sortito effetto. Non ebbe effetto neanche la nostra segnalazione quando proprio in quell’articolo scrivemmo “Capisco che la gita sta per finire e ritorniamo verso la macchina, sulla strada del ritorno c’è ancora tempo per capire quante situazioni a rischio nasconda questo angolo di verde. Il mio cicerone punta l’indice verso il costone su cui s’inerpica la strada che sale a Manazza, attenzionandomi un punto ben preciso. “Lì c’è da anni una probabile perdita, presumibilmente fognaria vista la puzza che c’è d’estate, quando la terra s’asciuga ed i vapori maleodoranti fuoriescono – come vedi ci sono i segni di una frana  , che aveva ostruito mezzo torrente. Asportata la terra con un bobcat non è stato fatto nessun intervento per verificare ed eventualmente sanare la perdita. Prima o poi anche quella parte andrà giù”. A quattro anni di distanza quelle parole non sono più un sinistro presagio, ma una triste realtà. Infatti le violente (non eccezionali, ne imprevedibili visto la oramai consolidata tropicalizzazione del nostro territorio nell’ultimo decennio) piogge di stanotte (e presumibilmente ad un costone oramai minato da anni dalle infiltrazioni segnalate) hanno portato all’inevitabile cedimento del costone. Un cedimento che ha invaso il letto del fiume deviandone il corso sulla sede stradale. Una situazione che ha provocato panico e tensione nei residenti che hanno visto le proprie case minacciate dalla furia del torrente (non pochi i danni ed intervento delle pompe idrovore) e non pochi danni alla sede stradale. Una situazione che è stata arginata dal pronto intervento del servizio di protezione civile e da quello di una ruspa impegnata a sgombrare il letto del torrente e ripristinare il “normale” deflusso delle acque. Pericolo scampato dunque, ma che non “derubrica” certo la gravi mancanze di chi è chiamato a vigilare e prevenire. Una mancanza aggravata da quanto avevamo a suo tempo riportato ed una situazione di pericolo che poteva essere tranquillamente evitata se ci fosse stata meno superficialità e supponenza.

P.S. dall’intervento effettuato a dicembre 2011, nessun’altra pulitura del torrente è stata effettuata (parliamo della parte alta ) forse sarebbe il caso di effettuarla nuovamente.

Clicca qui per vedere le immagini del Torrente Muscale in piena

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close