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SCIOPERO CAMION: LA PROTESTA SI ALLARGA ANCHE A BROLO


Quarto giorno di sciopero degli autotrasportatori in Sicilia che comincia a raccogliere consensi anche nel nostro territorio. A Brolo, per esempio, viene annunciata la prima protesta che si associa a quella dei camionisti. Promotori dell’iniziativa sono Carmelo Ioppolo, Fausto Ridolfo, i ragazzi dell’associazione Peppino Impastato, i commercianti e gli imprenditori brolesi che hanno deciso di dare voce alle richieste della Sicilia, di dire no al caro carburanti, alla mancata attivazione dei fondi Fas, ai tagli nella sanità e nei trasporti, al tentativo di privatizzare l’acqua e di smantellare lo stato sociale. Per farlo, già domani, metteranno in atto una prima protesta. Dalle 10 a mezzogiorno chiederanno a tutti gli esercizi commerciali ed artigianali brolesi di abbassare le saracinesche ed ai cittadini di appendere un lenzuolo ai propri balconi.

Intanto da lunedì, gruppi di camionisti, agricoltori, pescatori e attivisti stanno bloccando la circolazione intorno ad alcune città per protestare contro il prezzo dei carburanti. La protesta ribattezzata “operazione vespri siciliani” lanciata dal “movimento dei forconi” e dai trasportatori Aias continuerà con i numerosi presidi fino alla mezzanotte di venerdì 20 gennaio e si sta sempre più dilagando anche su noti social network come Facebook.  Più di centomila manifestanti stanno bloccando la Sicilia per chiedere le giuste rivendicazioni, per assicurare reddito alle proprie aziende e alla proprie famiglie ridotte a fallimento spesso per scelte sbagliate della politica. Nel messinese i trasportatori hanno occupato i caselli di Villafranca e Tremestieri, parcheggiando i  camion ai lati della carreggiata. “I manifestanti chiedono ad alta voce le dimissione del governatore della Sicilia, Lombardo – dice Martino Morsello del Movimento dei Forconi – per aver tradito i siciliani, per averli raggirati nelle precedenti elezioni avendo promesso loro la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi e l’applicazione dello statuto siciliano”.

L’aumento del costo del carburante, la mancanza di regolamentazione dei pagamenti della committenza, il cartello imposto dalle compagnie assicurative e una rete infrastrutturale inadeguata sono le ragioni della protesta, alla base anche della nascita del Movimento “Forza d’urto”. E mentre i disagi cominciano a farsi sentire, la benzina è diventata rara e gli scaffali dei supermercati sono sempre più vuoti, per questa mattina previsto un incontro a Palermo al palazzo d’Orleans con il
presidente della Regione Lombardo al quale verranno presentate le richieste da parte dell’Aias e i “Forconi” nonostante il problema non sia di facile soluzione.

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