UN LIBRO CHE EMOZIONA

Un’estate all’insegna della cultura è cominciata ieri sera, domenica 3 luglio, in piazza Matteotti, con il patrocinio della locale Pro Loco, che ha ospitato la scrittrice Giuseppina Torregrossa per la presentazione del suo ultimo romanzo “Manna, miele, ferro e fuoco”, edito Mondatori. Al tavolo, allestito per l’occasione, sedevano, l’autrice Giuseppina Torregrossa, il presidente della Pro Loco Nino Letizia, e la prof.ssa Domenica Perrone, accompagnata dal prof. Natale Tedesco. L’incontro è stato molto seguito ed il presidente Nino Letizia, contento per l’affluenza, aprendo il dibattito, ha considerato: “In un momento in cui la cultura sta attraversando un grave momento di crisi, è bello vedere tutta questa gente!”. Infatti, contrariamente alle aspettative, molta gente, tra curiosità ed interesse, si è ritrovata davanti all’Antica Libreria Edicolè, ad ascoltare i passi del libro della Torregrossa, letti magistralmente dalla sig.ra Donatella Ingrillì, e la presentazione dell’autrice ad opera della prof.ssa Domenica Perrone.

Una donna siciliana che scrive per e delle donne siciliane, con sentimento ed emozione, Giuseppina Torregrossa, dice di se: ““Non sono una scrittrice, sono una cuntastorie!”. Nei suoi romanzi, infatti, ha molta importanza la tradizione, che tramite “u cuntu” riporta alla luce vecchie storie al limite tra realtà e fantasia. Continua l’autrice: “ Chi scrive un libro, dà sempre un pezzo di se… il segreto sentire, le proprie emozioni”, e non ci sono parole più vere, perché la sig.ra Torregrossa riesce davvero ad emozionare con le sue parole, riesce a trasmettere quel “segreto sentire” attraverso le sue storie, così da farti avvertire le fragranze delle “minne di Sant’Agata”, il gusto del miele e la consistenza della manna, quelle sensazioni che dalla pancia della scrittrice arrivano dritte dritte alla pancia del lettore. Le donne, la libertà, l’ambiente e la Sicilia, sono, quindi, i temi visceralmente cari all’autrice.

Nino Letizia - Giuseppina Torregrossa - Domenica Perrone

Nata a Palermo, oggi la scrittrice, vive a Roma, ma non ha mai abbandonato la sua terra, stante che continua a parlare il dialetto siciliano, al quale è molto legata, e continua ad usarlo nei suoi romanzi affianco all’italiano, perché sostiene che: “Ci sono delle cose che solo in dialetto rendono il loro senso più pregnante”. L’autrice, conosciuta per “Il conto delle minne”  (Mondatori, 2009), torna con questo nuovo romanzo, “Manna, miele, ferro e fuoco”, a parlare dei temi a lei cari, ossia, le donne, l’ambiente e la Sicilia, sua terra natia. La storia di Romilda, la protagonista del romanzo, è quella di una “pupa di manna e miele”, una creatura che incanta le api, la quale incontra la violenza e la prepotenza, il “ferro e  il fuoco” del barone  di Ventimiglia. Partendo dal concepimento, avvenuto il 19 marzo del 1857, Giuseppina Torregrossa racconta la sua storia, che è quella della prima mannaluora delle Madonie.

Una Sicilia nobile e feroce è il palcoscenico sul quale si muovono personaggi memorabili, sul quale grandezza e miseria delle umane passioni prendono vita nel canto di una donna alla ricerca della propria libertà. L’autrice Torregrossa, gentile e disponibile, ha conversato di buon grado con i lettori, sia durante la presentazione che alla fine, quando ha acconsentito di firmare qualche copia del nuovo romanzo.

In conclusione, sento di poter affermare, che è stato un evento riuscitissimo. I migliori complimenti vanno alla Pro Loco, con l’auspicio che l’estate continui su questa scia a regalare cultura ed eventi di spessore, ed un sentito ringraziamento va, soprattutto, all’autrice, donna di esemplare bellezza e intelligenza, con la quale parlare è stato davvero un piacere per la testa e per il cuore.

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