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“Segregati in casa” – Il racconto di Nicoletta da Parigi

Brolo – “Siamo segregati in casa” racconta Nicoletta Condipodero dopo i terribili avvenimenti che hanno sconvolto Parigi e il mondo intero.

Nicoletta è brolese ma da settembre vive al centro di Parigi dove si è trasferita per seguire il marito, il giocatore del Paris Volley, Davide Saitta.

Il campionato è stato sospeso, non ci sono partite, le frontiere sono chiuse non si può né uscire, nè entare in Francia – racconta Nicoletta – siamo prigionieri, barricati in casa. La vita è sospesa: niente allenamenti, la partita di campionato con il Lione saltata. Per ora è consigliato di non uscire neanche per andare a comprare il quotidiano e a fare la spesa, fino a nuova disposizione. Parigi è ferma, tutto chiuso“.

Nicoletta e Davide si trovavano in casa quando sono scoppiati gli attentati, dall’Italia in molti hanno iniziato a chiamarli, per accertarsi della situazione, non vivono lontani dai luoghi delle sparatorie, ma hanno vissuto la strage solo dalle immagini televisive.

saitta parigi

Tanta angoscia, un terrore tangibile, uno sgomento crescente e intenso paralizza una Parigi attonita e sconvolta dalle ferite degli attentati. Ferite irrimarginabili.

128 morti il bilancio della tragedia. Sparatorie in cinque diversi luoghi a Parigi, esplosioni vicino allo stadio di Francia, una presa di ostaggi al teatro Bataclan: il venerdì nero del terrore nella capitale francese ha fatto almeno 128 morti e oltre duecento feriti (di cui ottanta gravi), secondo varie fonti di polizia, ma il bilancio è ancora provvisorio.

“Questa volta è la guerra”, riassume oggi la stampa francese, facendo il quadro della situazione al risveglio dopo la notte di brutale follia terroristica a Parigi.

Tre giorni di lutto nazionale sono stati indetti in Francia a seguito dei terribili attentati, attacchi che Francois Hollande ha paragonato a “un atto di guerra”. “Quello che è accaduto ieri”, ha detto il presidente francese in diretta tv, “è un atto di guerra, che è stato commesso da un esercito di terroristi, il Daesh, contro la Francia. E’ un atto di guerra che è stato preparato e pianificato all’estero, un atto di una barbarie assoluta”.

Presi di mira il X e l’XI arrondissments. Raffiche di mitra sulle terrazze di svariati bar e ristoranti: nel mirino La Belle Equiperue di Charonne, il bar Le Carillon, il ristorante Le Petit Cambodge, la terrazza della pizzeria La Casa Nostra. Un’altra sparatoria si è verificata sul boulevard Voltaire, poi i terroristi sono entrati nella sala concerti Bataclan.

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