Presidente Bonina 98

Il Presidente Bonina risponde a Cortolillo

Sant’Angelo di Brolo – Anche l’attuale Presidente del consiglio, Antonino Bonina, ha deciso di scrivere ai cittadini e raccontare la propria versione dei fatti in seguito agli episodi verificatisi nel civico consesso del 04 novembre 2015.

Ai Santangiolesi

Dal 28 maggio 2015 ricopro il ruolo di Presidente del Consiglio, eletto democraticamente, avendo riportato otto voti favorevoli su quindici consiglieri presenti in aula, mentre sette voti sono stati riportati dal consigliere Rigenerati. Ciò ha fatto gridare allo scandalo il consigliere Cortolillo, che pur essendo stato eletto  nello schieramento che ha vinto le elezioni, ha votato per  il consigliere Rigenerati  eletto nelle file dell’opposizione, anch’egli votatosi.

Scegliendo di ricoprire questo ruolo in un contesto politico modificato nella sua composizione maggioritaria e minoritaria, avevo messo in conto attacchi politici, ma non una lotta armata, e mi chiedo, quali interessi, quali strategie, ha impedito di portare avanti al consigliere Cortolillo la mia elezione, tanto da generare una reazione così violenta e manifesta con attacchi personali rivolti alla mia persona in tutte le sedute di Consiglio Comunale?

Dopo questa doverosa premessa, affermo che nulla di quanto asserito dal consigliere Cortolillo relativo alla seduta consiliare di giorno 4 novembre 2015, risponde a verità. Smentisco categoricamente di averlo aggredito fisicamente, tantomeno con un pugno, nonché verbalmente con toni minacciosi ed ingiuriosi. Peraltro la mia assenza dall’aula consiliare risulta di circa venti secondi, come si evince dalla diretta streaming, ed inoltre il tutto sarà confermato dalle numerose persone presenti nei corridoi del palazzo municipale. Quindi, il camaleonte della politica, l’uomo dalle mille casacche politiche, dalle mille promesse, dai mille inganni, dai numerosi ribaltoni, della stagione dei consigli presidiati dalle forze dell’ordine, continua ad essere coerente solo con se stesso: chi non è con me è un nemico da abbattere, anche con le bugie.

Trattasi della solita becera strumentalizzazione messa in atto dal consigliere Cortolillo e dal suo gruppo, per  passare da carnefice a vittima prendendo  a pretesto un gesto istintivo che nulla di violento rappresentava ed ha rappresentato, ma soltanto quello di chiedere quali i motivi della sua aggressione verbale, peraltro fatta dall’area riservata al pubblico,  ricevendo tono di sfida che mi ha fatto comprendere che in quel frangente era impossibile parlare, visto lo stato d’animo del Cortolillo.

Viceversa posso confermare che sin dalla mia elezione,  il Consigliere Cortolillo non ha fatto altro che mettere in atto, comportamenti lesivi della mia persona, nonché proferire insulti e parole indecorose, dichiarando pure di non riconoscere il mio ruolo di Presidente, sempre proiettato alla continua ricerca dello scontro, oltrepassando la sfera politica e fomentando nel Consiglio Comunale e di contro nella collettività, atteggiamenti animosi ed ostili.

Nella seduta in questione, nel suo primo intervento sugli atti propedeutici al bilancio, il Consigliere Cortolillo pur avendo per regolamento 10 minuti di tempo per il suo intervento,  ha sforato i tempi, senza mai essere interrotto dal sottoscritto. Successivamente, nell’intervento sul bilancio è stato chiesto alla presidenza di raddoppiare i tempi  di intervento, contingentandoli a 20 minuti per i consiglieri e 30 per i capigruppo o delegati. Anche in questo caso  nessuna interruzione se non  un richiamo a chiudere l’intervento solo all’approssimarsi dello scadere del tempo a sua disposizione, nella qualità di consigliere.

Si, proprio di consigliere,  poiché nessuna comunicazione di delega  è stata preventivamente comunicata alla Presidenza.  D’ altronde al consigliere Cortolillo non piacciono le regole. Di fatto,  continuamente e sistematicamente si sottrae alle regole democratiche imposte dallo statuto e dal regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, che dispone: “ art. 25 Comportamento dei consiglieri –  – comma 1. Nella discussione i Consiglieri Comunali hanno il più ampio diritto ad esprimere  apprezzamenti, critiche, censure e rilievi, ma essi devono riguardare atteggiamenti, opinioni o comportamenti politico-amministrativi relativi all’argomento in esame. – comma 2. Tale diritto va esercitato escludendo qualsiasi riferimento alla vita privata alle qualità personali di alcuno e va in ogni caso contenuto entro i limiti dell’educazione, della prudenza e del civile rispetto. Non è consentito esprimere valutazioni che possono offendere l’onorabilità di persone.

Concludo con le stesse parola utilizzate dal consigliere Cortollillo:

Questi i fatti che saranno accertati dalle Autorità Competenti alle quali mi rivolgerò.

Mi astengo da ogni ulteriore commento perché sono troppo indignato ed amareggiato e perché vorrei comprendere se a Sant’Angelo esista ancora il diritto di dissentire dalle opinioni altrui, di scegliere liberamente la propria strada politica, di non essere suddito al potere,  di  avere il buon senso  distinguendo il politico dal personale dimostrando grande senso di civiltà e rispetto delle posizioni altrui.

Grato per l’attenzione, porgo cordiali saluti.

Sant’angelo di Brolo 06.11.2015                                                                        Nino Bonina

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