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La minoranza puntualizza: “Il sindaco continua nel tentativo di delegittimare i consiglieri comunali”

Brolo –  Non si è fatta attendere la risposta della minoranza brolese ai “rimproveri” o presunti tali del sindaco di Brolo,rivolti al gruppo consiliare di minoranza, in merito a quanto riportato nella nota giunta dall’Assessorato agli Enti Locali che da un parere oggettivo sulle ispezioni contabili.

E’ veramente singolare e sintomatico dell’assoluta mancanza di rispetto che il Sindaco ha nei confronti dei cittadini l’ultima uscita sulla nota del 29 Ottobre dell’Assessorato agli enti locali, relativa all’attività ispettiva ed alle segnalazioni dei consiglieri di opposizione – scrive il gruppo consiliare Per Brolo – si tratta di un comunicato con cui viene fatta cattiva informazione e viene alterata la realtà dei fatti e con il quale il Sindaco continua nel tentativo di denigrazione e delegittimazione dei consiglieri comunali, che esercitano liberamente e responsabilmente il proprio mandato nell’esclusivo interesse dei cittadini. Il Sindaco, di tanto in tanto, purtroppo, ricade nella stessa tentazione. Dopo quasi quindici anni passati sui banchi del consiglio, dimentica le riunioni politiche in quel di Ponte Naso, i bilanci votati, le benevole astensioni in consiglio, le poltrone in maggioranza vanamente attese ed attribuisce, ad altri, legami di continuità con le passate gestioni. Ma non a tutti conviene avere una buona memoria… politica”.
La nota dell’Assessorato a firma del dr. Lauricella non rimprovera affatto la minoranza – continuano i consiglieri- ci sarebbe piaciuto essere smentiti e leggere nella relazione dell’Assessorato rilievi nel merito. Ma oggettivamente di ciò non c’è traccia. I Funzionari rivendicano, forse, all’attività ispettiva un ruolo di imparzialità che in passato – se la memoria non ci inganna – illustri sostenitori ed esponenti della sua maggioranza hanno pubblicamente contestato. Cosicché se dovesse essere necessario, sappiamo di poter fare ricorso a quelle autorevolissime opinioni, ancora oggi forse presenti sui social network, ed in qualche interrogazione parlamentare. In realtà nella nota dell’Assessorato si afferma che gli ispettori, con la giustificazione che sulla questione dissesto si era pronunciata la Corte dei Conti nella delibera n. 110 del 9/7/2014, “hanno operato le proprie valutazioni con un certo grado di approssimazione e stima su alcune poste contabili su cui mancavano elementi di certezza” e che “l’autorità giurisdizionale adita alle cui decisioni ci si rimette certificherà la correttezza o meno della procedura amministrativo-contabile svolta nell’iter di dichiarazione del dissesto”. Ed ancora, gli ispettori scrivono, che “in considerazione che gli esposti sono indirizzati anche ad altre Autorità l’ufficio non intende interferire con le competenze degli organi giurisdizionali in ordine ad ipotesi di danni erariali ed illeciti penali di quanti chiamati in causa”. Ed infine scrivono sempre gli ispettori che “per quanto riguarda alcune segnalazioni delle SS.LL. contenute nelle note del 2 e 26 settembre (assistenza software, l’omessa presentazione dichiarazioni fiscali e la presunta illegittima assunzione di due unità di personale) non essendo ricomprese nei provvedimenti di verifica ispettiva saranno valutati con le consuete modalità di verifica istruttoria”.

Quindi è falsa l’affermazione contenuta nel comunicato del Sindaco “l’Assessorato agli enti locali ci ha dato sempre ragione”.

Difatti, gli ispettori hanno affermato ancora che “per quanto concerne il caso di un illegittimo esborso di risorse pubbliche, vedasi incarico di esperto contabile a soggetto in quiescenza, tale fattispecie è stata evidenziata dallo scrivente ufficio e l’amministrazione comunale è stata invitata a porre in essere una corretta azione amministrativa”. Cosicchè l’unica ad essere bacchettata dagli Ispettori è stata l’Amministrazione richiamata espressamente al rispetto delle regole. Quindi, se è imprudente per il Sindaco parlare di legami col passato facendo riferimento alla minoranza, è forse ancora più avventato parlare di rimproveri. Ma la memoria e i numeri tradiscono, anche in questo caso, la Ricciardello. Difatti, ci pare di ricordare che non più tardi di una decina di giorni addietro – come aveva facilmente profetizzato in consiglio la minoranza – sono giunti al Sindaco ed all’Assessore al Bilancio non uno, bensì ben DICIANNOVE rimproveri tutti ben messi in colonna da parte del Ministero dell’Interno. Osservazioni e contestazioni che riguardano quella ipotesi di bilancio riequilibrato approntata ed approvata in consiglio comunale dalla sola maggioranza. E dire che per predisporre un simile capolavoro non erano stati rispettati neppure i termini previsti dalla legge. Anche in questo caso, sui numeri predisposti e sui procedimenti seguiti da questa Amministrazione, la minoranza aveva osato sollevare qualche dubbio. Diffidenze che hanno trovato, stavolta, puntuale conferma nella nota ministeriale che riteniamo, a questo punto, doveroso rendere pubblica.

Ma l’aver avuto ragione, non ci ha spinti a fare comunicati stampa trionfalistici, né a denigrare la maggioranza – conclude così la nota stampa il gruppo consiliare, lasciando aperte infinite possibilità di dibattito e chiarimento tra i due gruppi, e perché no, anche ulteriori infinite note polemiche e rimbalzi di colpa.

 

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