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La risposta di RFI a Sindoni: “Si è rifiutato di sottoscrivere accordo per riapertura in caso di calamità”

Capo d’Orlando – La risposta alle recenti affermazioni di Enzo Sindoni sulla vicenda del passaggio a livello di Via Cordovena da parte di RFI non si è fatta attendere ed i toni non sono meno aspri. Secondo il responsabile della direzione centrale comunicazione esterna e media di Ferrovie dello Stato Renato Granato il primo cittadino continua nel suo ostruzionismo nonostante il Comune di Capo d’Orlando abbia sottoscritto la convenzione per la chiusura definitiva del passaggio a livello. Inoltre, si legge nella risposta che trovate di seguito integrale, il sindaco si è rifiutato di sottoscrivere un accordo con il quale la società si impegnava a garantire la riapertura del passaggio a livello in caso di calamità naturale, procedura già adottata in altre realtà territoriali.

Di seguito la risposta di RFI al recente comunicato di Enzo Sindoni (clicca qui per leggere le dichiarazioni del primo cittadino).

 

“In relazione alle notizie pubblicate dai media e alle dichiarazioni del sindaco di Capo d’Orlando sulla chiusura del passaggio a livello di via Cordovena, Rete Ferroviaria Italiana precisa che agirà in tutte le sedi opportune perché, in applicazione della determinazione emanata il 4 settembre 2015 dal Commissario ad acta, sia rispettata la chiusura definitiva del passaggio a livello, a garanzia della sicurezza dell’esercizio ferroviario e dell’incolumità pubblica.

Nonostante i ricorsi vinti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Catania e al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (CGA), per RFI chiudere definitivamente il passaggio a livello sembra impossibile, per l’ostruzionismo del primo cittadino di Capo d’Orlando.

Il sindaco infatti, benché siano già state realizzate e consegnate all’Amministrazione comunale le opere viarie sostitutive e che il Comune di Capo d’Orlando abbia già sottoscritto la convenzione per la chiusura definitiva del passaggio a livello, ha emanato quattro ordinanze per bloccare le attività previste e per impedire l’attuazione di quanto disposto dal TAR, dal CGA e dal Commissario ad acta, Vice Prefetto di Messina, nominato su richiesta di RFI nell’ambito dei ricorsi presentati contro le ordinanze del sindaco.

Da segnalare, poi, che il sindaco si è rifiutato di sottoscrivere un accordo con il quale la società si impegnava a garantire la riapertura del passaggio a livello in caso di calamità naturale, procedura già adottata in altre realtà territoriali.

Rete Ferroviaria Italiana si riserva di tutelare la propria immagine nelle sedi più opportune”.

Renato Granato
Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.
Direzione Centrale Comunicazione Esterna e Media
Corrispondente Territoriale Campania, Calabria e Sicilia
Palermo, 5 novembre 2015

 

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