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Alluvione di Bastione, il sindaco incontra i residenti

MILAZZO – Il sindaco Giovanni Formica ha incontrato i cittadini di Bastione due settimane dopo l’alluvione per fare un punto sulla situazione e per informarli delle modalità di compilazione delle richieste di risarcimento del danno alla Protezione civile. In tal senso sono stati distribuiti dei modelli per le abitazioni, per le attività commerciali e per le imprese agricole. In base alla documentazione si proverà a ottenere dei fondi che dovranno essere stanziati dal governo nazionale. Il sindaco ha ascoltato le richieste dei cittadini i quali hanno ricordato che nulla è stato loro erogato per l’alluvione del 2011 e oggi molti di loro non sono nelle condizioni di riacquistare mobili ed altre suppellettili che sono andate distrutte a causa dell’invasione del fango. Altri si sono detti preoccupati per le condizioni strutturali delle loro abitazioni avendo notato delle crepe nei muri. Formica ha promesso che invierà i tecnici comunali per un sopralluogo e i casi più delicati verranno segnalati ai Vigili del Fuoco. Il primo cittadino ha anche promesso di chiedere al prefetto una conferenza di servizi per “individuare soluzioni e fondi e provare a ripartire”. Ha altresì annunciato che il prossimo mese si terrà un consiglio comunale a Bastione nei locali della scuola elementare. A seguire è intervenuto anche Stefano Maio che a nome del Comitato dei cittadini, ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto alla procura della repubblica di Barcellona per individuare eventuali responsabilità, determinate da comportamenti omissivi, che hanno provocato l’esondazione del torrente Mela e quindi l’alluvione della contrada Bastione.
Alla riunione era presente anche il parroco di Santa Marina, padre Giovanni Saccà, il quale ha comunicato che la raccolta fondi avviata dopo l’alluvione ha portato sino ad oggi un introito di 8250 euro auspicando che la solidarietà possa proseguire. Il sindaco ha annunciato che incontrerà le sigle sindacali per far si che i lavoratori delle aziende più importanti del territorio devolvano in un conto corrente degli alluvionati un’ora di lavoro a testa.  In chiusura sono state rese note anche le spese sostenute dal Comune per affrontare l’emergenza alluvione:  135 mila euro per raccolta e conferimento dei rifiuti ingombranti, 80 mila euro per
l’affitto di macchinari e mezzi, 20 mila euro per spese varie (come l’acquisto di attrezzature, vanghe, picconi, stivali, abbigliamento, etc). All’incontro hanno partecipato anche gli assessori Giovanni Di Bella, Ciccio Italiano e Damiano Maisano, il vicepresidente del consiglio Maurizio Capone, il consigliere Santino Saraò ed il deputato nazionale  Tommaso Currò.

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