piero mancuso

Spazio amarcord di Piero Mancuso con vista su Leonzio – Rocca

Capri Leone – Domenica il big match del campionato di Eccellenza si gioca tra le due matricole terribili. A Lentini il Rocca si gioca un posto di gran prestigio contro la Siculo Leonzio. Un avversario che ha radici dal passato glorioso che tenta di diventare nuovo presente. C’è spazio anche per l’amarcord proprio alla vigilia del big match. C’è un giocatore che ha vestito le maglie di entrambe le squadre, in fasi diverse della propria carriera, ma che ha lasciato grandi ricordi nei tifosi. Lui è Piero Mancuso, il giocatore che è stato tra i più talentuosi delle ultime generazioni. Un centravanti con uno spiccato senso del gol, dotato di straordinari mezzi tecnici. Ha raggiunto il culmine della gloria agli inizi degli anni ’90, tra i professionisti della Serie C e nelle prestigiose categorie dilettantistiche di Interregionale. Oltre venti le maglie indossate di blasonate squadre, ma tra queste ha parole al miele per la Sicula Leonzio e USD Rocca di Capri Leone.

Ciao Piero, domenica a Lentini si gioca una partita per te speciale

Ho giocato con entrambe le squadre anche se in momenti molto diversi della mia carriera. Con l’Atletico Leonzio ho firmato il mio primo contratto da professionista. Un anno straordinario, con i compagni di allora abbiamo vinto il campionato. Dalla serie C2 siamo stati promossi in C1 e poi l’anno successivo continuammo a far bene, con una salvezza tranquilla. Ho dei ricordi indelebili, con la dirigenza, la squadra e i tifosi. Dopo tanti anni sono rimasto in contatto con loro e mi hanno chiesto di andare a Lentini per vedere la partita. Con Seby Catania, l’attuale allenatore, ero compagno di squadra al tempo della promozione in C1. I miei primi calci li ho dati a Rocca dove sono ritornato a 37 anni per chiudere la mia carriera. Anche qui grandi ricordi e soprattutto un rapporto di grande amicizia che mi lega ancora con la dirigenza.

Ti aspettavi che le due squadre partissero così bene in campionato?

A dire il vero si. La Sicula Leonzio ha un ottimo organico, organizzato e solido. Il Rocca probabilmente con Pettinato e Calabrese poteva anche vincere il campionato, senza di loro può comunque far molto bene. Carmelo Ricciardello è un allenatore molto preparato e persona di grande intelligenza. Ha proseguito il lavoro egregio di Pasquale Ferrara, mantenendo coeso il gruppo. La squadra lo segue e questo è molto importante.

Chi vedi tra le favorite per la vittoria del torneo?

La Sicula Leonzio con l’Igea Virtus hanno le carte in regola per lottare fino alla fine. Mi sorprende un po’ l’Acireale, ha dei problemi ma anche lei ha un organico di tutto rispetto.

Qual è il tuo pronostico per domenica?

E’ molto difficile per me avere una favorita. A Lentini ho un pezzo di cuore per il mio passato da calciatore professionista, a Rocca ci vivo ormai da tanti anni. Al netto delle premesse faccio il tifo per un bel pareggio. Forse un risultato che accontenterebbe di più il Rocca. Spero solo che sia una bella domenica di sport, dove i tifosi possono vedere una bella partita. Poi, naturalmente, che vinca il migliore.

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