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POESIA AUTONOMIA: IL PROF. CACCETTA DICE LA SUA


Come ricorderete, proprio ieri, abbiamo pubblicato una poesia che sembra risalire ai giorni dell’avvenuta autonomia di Capo d’Orlando dal Comune di Naso. Dei versi meravigliosi che hanno subito suscitato l’interesse dei nostri lettori. A scriverci per primo, il presidente dell’Archeoclub orlandino, Professor Carmelo Caccetta. Di seguito le sue considerazioni sul testo rinvenuto da Mario Paparone con allegato anche un documento dell’epoca.

Il 23 luglio 1922, durante un pubblico comizio svoltosi a Capo d’Orlando, a cui partecipano i rappresentanti, ed una folla di 1500 persone, delle contrate di:  Scafa, San Gregorio,  S.Martino. Certari, S.Domenica, Maina, Crocevia, Caria, Catutè, Piscittina, Malvcino, Forno, Bagnara, S.Lucia, viene deliberato di costituire il Comintato “Pro-Autonomia” di Capo d’Orlando e di svolgere le pratiche relative.  Viene eletto presidente del sodalizio Basilio Conforto. Il 12 settembre
la salma di Francesco Paparone, che aveva manifestato il desiderio di essere seppellito nella sua terra, viene tumulata sulla collina del Trabucco. Si dimettono i consiglieri al Comune di Naso del borgo di Capo d’Orlando che allora contava
600 votanti su un potenziale di 700. Si dimette anche il sindaco Paterniti. Si attende l’imminente scioglimento del Consiglio comunale e l’arrivo di un regio commissario. In quel frangente la popolazione di Capo d’Orlando è in grande fermento, esulta. Uno o più orlandini di facile espressione hanno già tessuto la poesia.

In data 8 ottobre 1922 il Comitato Pro-Autonomia si riunisce e redige un documento rivolto al governo nazionale (alla Prefettura) perchè invii al più presto un Commissario regio, augurandosi che sia un uomo integro. Nella seduta consiliare di Naso del 15 ottobre 1922 all’ordine del giorno sono le dimissioni del sindaco Paterniti che vengono respinte. I consiglieri dimissionari di Capo d’Orlando Merendino Alfonso, Gazia Francesco e D’Agostino Giuseppe leggono un documento per spiegare la loro decisione di dimettersi (dimissioni che vengono accettate). (In data 20 settembre 1920 viene concessa dalla Giunta Comunale di Naso la licenza di generi di monopolio a La Rosa Antonino in piazza Chiesa Nova). Il 22 settembre 1922 citato nella poesia… non credo sia facile fare delle ipotesi fin quando non si trova un documento. La parte “…di tutte le coste per ogni contrada e un cuore soltanto e un solo volere!”  (nell’ Inno orlandino è una parte del ritornello). Possiedo una bozza iniziale della poesia, eccone un pezzo:  “ Capo d’Orlando con la Piana attorno tempo 2 ore riuniti stanno, si divide il comune qualche giorno ai nasitani gran pena ci danno. Francesco Paparone moribondo deve restare qui a Capo d’Orlando….”. Possiedo i testi scritti a mano (ritengo gli originali) dell’Inno orlandino (parole e musica). Mollica l’ha musicato. Anni fa ho registrato, parzialmente, il testo recitato dalla voce di un’anziana di 96 anni.

Carmelo Caccetta (pres. Archeoclub Capo d’Orlando)
Allegato un documento in cui si cita l’episodio del cimitero.

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