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Si riaperte le indagini sulla morte di Giuseppe Tusa al Porto di Genova

GENOVA – Il gip Alessia Solombrino ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Walter Cotugno sull’inchiesta relativa alla costruzione della Torre Piloti, crollata il 7 maggio 2013 nel porto di Genova e costata la vita a nove persone, dopo l’urto della Jolly Nero. Il gip ha rimandato gli atti al pubblico ministero ordinando nuove indagini. Secondo il giudice, infatti, devono essere approfonditi gli aspetti sottolineati dalla mamma del milazzese Giuseppe Tusa (una delle vittime del crollo) assistita dall’avvocato Goffredo D’Antona. “Nella ricostruzione della dinamica dei fatti – scrive il gip nell’ordinanza – non può essere trascurata la valutazione dell’esistenza di eventuali altri fattori causali, come quelli riconducibili al posizionamento e alle modalità costruttive della struttura muraria crollata, alla sua adeguatezza rispetto all’incremento del traffico navale all’interno del porto e ai fenomeni erosivi verificatisi nel tempo”.
Il gip ha dato otto mesi di tempo per approfondire l’inchiesta anche attraverso una perizia per verificare che tra le cause del crollo non ci sia la stessa costruzione, il posizionamento della Torre.

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