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ORC, chiarimento dei consiglieri di maggioranza

Sant’Agata di Militello – Comunicato stampa da parte dei consiglieri di maggioranza santagatesi in ordine alla questione relativa alla proposta di integrazione dell’Organo di Revisione Contabile. Con la seguente nota, i consiglieri comunali cercano di chiarire ogni punto “oscuro” al riguardo.

Nonostante un recente parere della Corte dei Conti ritenga necessario che anche i Comuni con popolazione compresa tra 5 e 15 mila abitanti debbano dotarsi di un organo di revisione collegiale (composto di tre membri), allo stato gli organi di giustizia amministrativa di primo e di secondo grado (TAR e CGA) sono concordi nel ritenere che sia invece corretto mantenere un organo di revisione contabile monocratico.

In quella che solo apparentemente può apparire un’impasse (stante che molti altri Comuni non hanno sentito l’esigenza modificare l’assetto monocratico dell’organo di revisione), si è registrata un’iniziativa dell’opposizione (più precisamente della Presidenza del Consiglio) volta a procedere alla integrazione dell’organo di revisione già eletto il 25/02/2014 con altri due componenti, in modo da trasformare l’organo monocratico in organo collegiale.

I sottoscritti Consiglieri già nella seduta del 08/10 hanno sollevato tutta una serie di dubbi e perplessità in proposito. 

In primis ci si è chiesti se non sia più corretto ed opportuno uniformarsi al pacifico orientamento del TAR e del CGA in ordine alla struttura dell’organo di revisione contabile così lasciando inalterato l’organo stesso.

Secondariamente, ci si è chiesti,  a volere seguire il percorso argomentativo della Corte dei Conti, come possa ritenersi legittimo intervenire: se mediante rinnovazione dell’organo o mediante integrazione. Ed in particolare si è dubitato della legittimità dell’ipotesi della integrazione che appare evidentemente e macroscopicamente confliggente con i principi generali e con alcuni dati normativi.

Tali dubbi e tali perplessità, non possono non evidenziare l’esigenza della richiesta di un parere all’Assessorato per le Autonomie Locali della Regione Siciliana ed anche all’Ufficio Legale e Legislativo; i consiglieri a sostegno del Sindaco nella seduta del 08/10 hanno formulato una proposta di rinvio della deliberazione proprio per richiedere ed ottenere tali pareri. La risposta dell’opposizione è stata ovviamente negativa. 

Si tratta tuttavia di scelte che andrebbero operate con la massima attenzione e con la massima cautela, lontani da ogni pregiudizio politico di parte, se non altro per il maggiore esborso finanziario che deriverebbe dalla scelta della integrazione/rinnovazione in un momento di gravi carenze di bilancio. E si tratta di scelte altresì che, in ogni caso, anche per il caso di voler seguire l’orientamento della Corte dei Conti piuttosto che quello dei Giudici Amministrativi, debbono salvaguardare la legittimità dei provvedimenti del Consiglio (che proprio tali Giudici potrebbero poi vagliare !)  e che vanno dunque operate a ragion veduta rispetto alla questione della rinnovazione ex novo dell’organo (previa revoca in autotutela della delibera del 25/02/2014 che si assumerebbe illegittima) piuttosto che alla ipotesi di integrazione, anche in ragione della durata temporale di tre anni prevista dalla legge e che appare incompatibile con la proposta di deliberazione in questione.

Il Consiglio Comunale, forte dei soli voti dell’opposizione nella seduta del 09/10, disertata dai sottoscritti consiglieri per lo più a causa dei gravissimi fatti accaduti il giorno avanti, ha respinto tali richieste. I sottoscritti consiglieri quindi fanno appello all’Amministrazione attiva, affinché voglia procedere in tal senso, formulando all’Assessorato Autonomie Locali ed all’Ufficio Legale e Legislativo della Regione i quesiti in questione, così consentendo a tutto il Consiglio di operare con serenità e rispetto delle norme e degli istituti giuridici che vengono in considerazione.

Di fronte all’iniziativa della sola opposizione, che dovesse votare la proposta di deliberazione in questione senza che siano stati consumati questi passaggi a nostro parere indispensabili, non potremo che rivolgere fortemente al Sindaco l’invito all’impugnativa della eventuale deliberazione nelle sedi giurisdizionali competenti, al fine di garantire la stabilità e la legittimità dell’Organo di revisione”.

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