tony caioli

Salvato dal proprio legale dal suicidio 45enne di Sant’Agata Militello

Sant’Agata Militello – Il 4 giugno del 2007 una tragedia sconvolge la vita di Tony Caioli. Il proprio figlio, di appena 13 mesi, venne travolto in una via del centro santagatese da un carro attrezzi in manovra, trascinato dalla carrozzina condotta dalla nonna. Da quel giorno l’iter giudiziario per il riconoscimento di un risarcimento continua ad essere rinviato. Ieri il gesto disperato del 45enne difeso dall’Avvocato Massimiliano Fabio. All’interno del palazzo di giustizia di Messina ha minacciato di buttarsi dalla balaustra del primo piano, nel grande atrio del tribunale.

Solo il provvidenziale intervento del proprio legale è valso a trarre in salvo l’uomo che aveva intanto scavalcato la balaustra e tentato concretamente di gettarsi nel vuoto. Secondo alcune testimonianze pare che Caioli era sdraiato sulla balaustra con un piede già fuori pronto per lanciarsi. Mentre i due carabinieri a circa un metro di distanza cercavano di convincerlo l’avvocato Fabio è intervenuto afferrandolo con forza e portandolo in salvo. La mole di Caioli è notevole tanto che lo stesso legale ha riportato la slogatura della spalla.

Il gesto sembra sia stato dettato dall’ennesimo rinvio dell’udienza del processo civile sull’incidente del proprio figlio. Per quell’episodio drammatico il tribunale di Patti condannò in primo grado a 5 anni di reclusione il conducente del mezzo. A quella sentenza la difesa fece appello.

In sede civile, alla famiglia del piccolo fu riconosciuta una liquidazione di quasi 1.500.00,00 euro ma circa la metà di quelle somme furono bloccate dall’appello proposto nel 2012 dalla compagnia assicurativa. Un ulteriore rinvio quello di ieri che giunge dopo ulteriori udienze a vuoto. Quella precedente si tenne addirittura nel Febbraio 2013, la prossima è in calendario nel Giugno 2016.

 

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