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SPRAR, interviene l’associazione I GIRASOLI ONLUS

BARCELLONA P.G. – Dopo il grave episodio che ha portato all’arresto di due diciottenni gambiani accusati di violenza sessuale e lesione ai danni di un’altra ospite del centro SPRAR e le tante speculazioni, soprattutto attraverso i social network, interviene sulla questione l’Associazione “I Girasoli” che oggi ha diramato la seguente nota:

“L’associazione “I Girasoli” onlus, ente gestore dello S.P.R.A.R. di Barcellona Pozzo di Gotto ritiene necessario evitare ulteriori speculazioni in merito all’episodio di violenza che si è verificato nei giorni scorsi presso una struttura dello S.P.R.A.R. mettendo al riparo da indiscriminati attacchi gli ospiti del progetto che nulla hanno a che vedere con quanto accaduto. Martedì 6 ottobre, nelle prime ore della mattina, venuti a conoscenza di quanto avvenuto la notte precedente, la vittima dell’increscioso atto è stata accompagnata immediatamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto sostenendola nel denunciare agli Organi
preposti quanto subìto. Tutti gli operatori dello S.P.R.A.R. si sono messi a disposizione delle Forze dell’Ordine per ricostruire l’accaduto ed individuare il più velocemente possibile i responsabili dell’aggressione. In questo momento ci preme soprattutto da un lato tutelare colei che ha subito la violenza, dall’altro sottolineare che le responsabilità penali sono personali e non è accettabile la “colpevolizzazione” indistinta di tutti i beneficiari dell’accoglienza. Il progetto S.P.R.A.R. in questo momento ospita, in tre strutture individuate dal Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, otto donne adulte e trentatré uomini adulti. Gli ospiti, come previsto dal Ministero dell’Interno, hanno diritto ad un percorso di protezione in Italia, che prevede attività di socializzazione ed integrazione con la cittadinanza e tra gli stessi ospiti, provenienti da diverse nazionalità. Gli ospiti della struttura, dunque, sono liberi di muoversi in città proprio per consentire le diverse attività di accoglienza ed integrazione. Quanto è accaduto NON metterà in discussione l’impegno e la serietà di ciò che è stato costruito in 18 mesi di attività dalla struttura, lavorando sempre in stretto contatto con le realtà associative e istituzionali della città, con iniziative aperte alla cittadinanza atte a far conoscere il progetto ed i suoi ospiti, oltre ogni luogo comune e pregiudizio. L’associazione “I Girasoli” onlus, a tutela del progetto e di tutti gli altri ospiti dello stesso, si costituirà parte civile contro i responsabili del grave atto di violenza e confida nel lavoro della Magistratura che certamente saprà, ci si augura in tempi brevi, accertare i fatti”.

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