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La minoranza rincara la dose “Ancora un nulla di fatto per Capo d’Orlando”

Capo d’Orlando – I sei consiglieri comunali di minoranza, con due comunicati stampa, ritornano sugli argomenti che hanno caratterizzato la recente seduta consiliare di ieri durata ben 5 ore. Di seguito i due comunicati integrali a firma dei consiglieri Sarino Abate, Daniela Trifilò, Gaetano Gemmellaro, Alessio Micale, Gaetano Sanfilippo Scimonella e Giuseppe Trusso Sfrazzetto.

…..ANCORA UN NULLA DI FATTO… PER CAPO D’ORLANDO…!!!

La seduta consiliare di ieri sera, è stata purtroppo l’ennesima dimostrazione, qualora fosse ancora necessario, che la maggioranza consiliare (o quello che resta) non si cura minimamente di garantire l’interesse dei Cittadini.

Andiamo ai fatti:

Il Consiglio Comunale, su proposta del Sindaco, è stato chiamato (un’altra volta)  a deliberare l’assunzione di un mutuo ( l’ennesimo) con la Cassa Depositi e Prestiti, finalizzato all’esecuzione dei lavori di riqualificazione di un tratto del lungomare Andrea Doria.

La proposta di deliberazione prevedeva l’assunzione di un mutuo di € 500.000,00 a fronte della precedente richiesta di € 1.364.000, 00 , sonoramente bocciata dalla Cassa Depositi e Prestiti in data 18/12/2014.

Tale ultima circostanza, maldestramente sottaciuta ai Consiglieri, non si rileva infatti dalla proposta di deliberazione e gli atti conseguentemente adottati per pervenire all’aggiudicazione provvisoria della gara d’appalto (senza copertura finanziaria), appaiono certamente illegittimi, poiché inficiati da parecchie irregolarità amministrative.

La Condotta dell’Amministrazione va pertanto stigmatizzata in quanto, non solo non rispettosa  del Consiglio Comunale, organo di indirizzo politico e di controllo, ma neppure delle più elementari regole dei procedimenti amministrativi,  tutti  posti in essere senza una logica né politica, né tanto meno giuridica, successivamente al diniego del mutuo da parte della Cassa Depositi e Prestiti.

La stessa copertura finanziaria ipotizzata nella proposta portata ieri al vaglio del Consiglio, è comunque insufficiente ed aleatoria, poiché rinveniente da mere ipotesi (alienazioni immobiliari), mai concluse fino ad oggi.

Gli atti adottati infatti, rischiano di esporre il Comune di Capo d’Orlando ad inutili quanto gravosi contenziosi, i cui effetti graveranno sicuramente sulle tasche dei Cittadini ed ingenerano il legittimo (questo si) sospetto che tale pressappochismo sia diventata un’abitudine, anche in vista dell’imminente scadenza elettorale.
Auspichiamo quindi un confronto pubblico  con l’amministrazione, al fine di evitare che, l’incomprensibile comportamento della maggioranza consiliare e dell’amministrazione, presente in aula con il Vice Sindaco Sergio Leggio, possano comportare inutili aggravi.

 

 

NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE!!!

La seduta consiliare di ieri sera, è stata purtroppo l’ennesima dimostrazione, qualora fosse ancora necessario, che la maggioranza consiliare (o quello che resta) non si cura minimamente di garantire l’interesse dei Cittadini.

Andiamo ai fatti:

Il Consiglio Comunale, su proposta dei consiglieri Abate, Gemmellaro, Micale, Sanfilippo, Trifilò e Trusso, è stato chiamato a deliberare sulla questione relativa alla chiusura del passaggio a livello di Via Cordovena ed alla realizzazione dei sottopassi ferroviari.

Tale proposta, introdotta in aula dal Consigliere Abate, primo firmatario, è stata definita “aperta” agli apporti dell’intero consiglio, poiché ritenuta di assoluto interesse pubblico e diffuso, tale da non rilevare posizioni distinte tra maggioranza ed opposizione.

La condivisione richiesta su un argomento di siffatta importanza, che ha sin qui generato soltanto inutili contenziosi con le Ferrovie, 20 anni di tempo perso, sette contenziosi legali ed una ipotesi di mutuo ( l’ennesima) di ben 1.800.000,00 €uro, ha però trovato sufficiente sensibilità politica soltanto nel capo gruppo Annalisa Germanà, la quale si è curata di fornire il proprio contributo di idee e proposte, arricchendo nei contenuti e nella strategia, un documento che mirava ad ottenere condivisione ed unità (oltre che unanimità) d’intenti.

La maggioranza consiliare, invece, ha pensato bene di ripercorrere tutto l’iter procedurale dei 20 anni trascorsi, tentando di scaricare responsabilità (purtroppo) ascrivibili unicamente
ai soliti noti, senza curarsi minimamente di prendere parte al dibattito politico in senso costruttivo del termine, senza accettare neppure l’ipotesi di sospensione della seduta per trovare condivisione e liquidando il tutto con un incomprensibile, quanto ingiustificabile voto contrario.

Purtroppo è vero, i numeri sono numeri e non hanno maiuscole e minuscole, vent’anni sono comunque vent’anni e le responsabilità politiche (e non solo), sono sotto gli occhi di tutti, così come i disagi per i Cittadini, dei quali probabilmente alla maggioranza consiliare non interessa un tubo!

Torneremo certamente su una questione di siffatto interesse generale già nelle prossime settimane, costringendo in aula ( ancora una volta) i consiglieri della maggioranza, per un altro dibattito sull’argomento….. e se ciò non dovesse bastare…lo faremo in Piazza, tra i nostri Concittadini, il cui interesse  noi abbiamo veramente a cuore.

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