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Approvato mutuo lungomare, ma che pasticcio!

Capo d’Orlando – Un mutuo bocciato dalla Cassa Depositi e Prestiti, nessuna comunicazione a tutto il Consiglio comunale, nemmeno al presidente della quarta commissione Pablo Magistro che si occupa proprio di questi temi finanziari. Il consigliere Sanfilippo sventola in aula il provvedimento di bocciatura del mutuo, panico tra tutti i presenti in aula. La maggioranza tenta di chiedere una pausa per discuterne e per chiedere lumi ai funzionari del comune Collica e Gatto. La situazione si aggrava nel momento in cui emerge ancora di peggio. Pur sapendo che il mutuo era stato bocciato la giunta ha svolto la gara e l’ufficio tecnico ha aggiudicato provvisoriamente l’appalto a una ditta con il 38% di ribasso. Lo stesso ingegnere Gatto ha ammesso, rispondendo ad una precisa domanda del consigliere Gemmellaro, che non c’era copertura finanziaria al momento dell’aggiudicazione anche se nella delibera è presenta una clausola di salvaguardia. Ma perché la bocciatura del primo mutuo richiesto da parte della CDP non è menzionata nella nuova delibera di accensione di un altro mutuo per lo stesso lavoro (diverso e non integrato al precedente come ha precisato il capogruppo di maggioranza Paterniti)? Con forza e approfittando dei numeri favorevoli la maggioranza ottiene la sospensione vista la gravità della situazione fatta emergere dalla minoranza, ma al rientro in aula boccia la proposta di ritiro del punto presentata più volte dall’opposizione ed approva la delibera di contrazione del mutuo dopo aver sentito le rassicurazioni di Aldo Sergio Leggio che sostituiva il Sindaco Sindoni assente per motivi professionali.

Quali le rassicurazioni del Vice Sindaco? Che il mutuo verrà operativamente acceso soltanto quando ci sarà la copertura per la restante parte mancante. E da dove devono essere presi questi soldi? Sempre secondo l’amministrazione dal bilancio comunale e soprattutto dall’alienazione della casa albergo per anziani. Ma anche qui altro pasticcio. In pratica l’incasso effettivo delle somme che probabilmente scaturiranno dall’operazione legata alla casa albergo per anziani avverrà non prima di circa un anno e mezzo. Sempre se tutto fila liscio come ci auguriamo. Nonostante le rassicurazioni decisamente “instabili” la maggioranza approva l’accensione del mutuo con il voto contrario di Annalisa Germanà ormai definitivamente in rottura con i colleghi vicini all’amministrazione e con la presidenza del consiglio con la quale si è più volte scontrata nel tentativo di far rispettare il regolamento comunale, secondo il suo punto di vista, ma trovando un muro difficile da superare in Gianfranco Timpanaro. Voti contrari anche per la minoranza, quanto mai compatta e preparata, con Sanfilippo, Gemellaro, Trusso, Micale, Abate e Trifilò.

Ai presenti di ieri sera è palesemente emerso l’imbarazzo di tanti consiglieri nell’apprendere notizie sino a quel momento sconosciute (ma la minoranza è riuscita spulciando le carte). Per qualche minuto l’aula consiliare è stata invasa dalla preoccupazione e da toni alti con i numerosi cittadini  presenti che non hanno mancato di sottolineare questi momenti con risate e battute. Insomma non proprio un bello spettacolo.

Altro punto all’ordine del giorno ed altra infiammata discussione. La chiusura del passaggio a alivello di Via Cordovena scaturita dalla battaglia di ricorsi tra Comune e RFI è un argomento che naturalmente rigurada tutta la cittadinanza. I sei consiglieri di minoranza hanno presentato una proprosta per trovare una soluzione condivisa al disagio creato dopo la chiusura. La maggioranza respinge il punto per il classico gioco delle parti, amplificato dall’imminente scadenza del mandato, probabilmente a discapito di quei cittadini che da un giorno all’altro, nonostante le rassicurazioni dell’amminitrazione, si sono ritrovati il passaggio chiuso definitivamente senza se e senza ma. Voci di corridoio all’interno di palazzo Europa parlano della realizzazione di un sottopasso pedonale, uguale a quello nei pressi della stazione ferroviaria, che risolverà i problemi. Ma per i lavori proposti servono i soldi ma questa è un’altra storia…

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