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Ha confessato l’assassino di Amalia Ruccella

CATANIA – I carabinieri del Comando provinciale hanno fermato  l’autore dell’omicidio di Amalia Ruccella, la donna di 75 anni uccisa in casa in quella che sambrava una rapina finita male.  L’assassino si chiama Paolo Cartelli e ha 36 anni. L’uomo ha confessato il delitto ai carabinieri di Calatabiano ai quali si è costituito dopo aver capito di avere sul collo il fiato degli investigatori. I mlitari dell’Arma lo consideravano già infatti uno dei sospettati come autore del delitto dopo elementi di prova acquisiti durante il sopralluogo effettuato sulla scena del delitto, che ha fatto emergere gravi indizi contro di lui. Ci sarebbero anche alcune imamgini che collocano Cartelli vicino alla casa dove la donna è stata uccisa. La confessione è stata ribadita anche davanti al magistrato di turno.

 

Secondo quanto raccontato dall’indagato durante il suo interrogatorio, l’omicidio non sarebbe stato volontario e premeditato: avrebbe reagito durante una lite per un credito, di lieve entità, che sostiene vantare nei confronti della donna. Dopo l’esecuzione del fermo disposto dalla Procura, carabinieri del comando provinciale di Catania hanno trasferito  incarcere. Sulle indagini e sugli sviluppi dell’inchiesta domani alle 10.30 si terrà un incontro con i giornalisti nella sala conferenza stampa della Procura della Repubblica.

 

Amalia Ruccella ieri era stata ferita mortalmente in casa con un colpo di bottiglia alla testa: immediatamente era stato ipotizzato che a colpire la donna fosse stato un ladro sorpreso a rubare nella sua abitazione, nel centro storico di Calatabiano. Amalia Ruccella È stata colpita con una bottiglia in testa con estrema violenza, sgozzata e lasciata agonizzante sul divano della propria casa. A nulla è servito il trasporto con l’elisoccorso al Cannizzaro di Catania, dove è giunta priva di vita.

 

Sin da subito la donna era sembrata vittima di una tragica rapina finita nel sangue: l’anziana viveva da sola in una abitazione a pianterreno in un vicolo della centrale via Veneto. È stata la stessa donna, nonostante il profondo taglio alla gola, a chiedere aiuto ai vicini. All’arrivo delle forze dell’ordine e del 118, le sue condizioni sono apparse disperate, tanto da richiedere l’intervento dell’elisoccorso. Sul posto si sono recati i carabinieri della locale stazione di Calatabiano e del nucleo radiomobile della compagnia di Giarre, presenti anche il nuovo comandante provinciale dell’Arma, Francesco Gargaro, e il magistrato di turno Pasquale Pacifico.

 

I rilievi per individuare eventuali impronte utili alle indagini nell’abitazione di Vicolo Soldato Giovanni Ponturo sono proseguiti fino a tarda sera da parte del Sis del reparto operativo dei carabinieri di Catania, a cui si sono aggiunti i Ris di Messina. A supporto la sezione investigativa del commissariato di polizia di Acireale e la sezione omicidi della Mobile.

 

L’abitazione dell’anziana si presentava a soqquadro. Proprio ieri l’anziana donna era stata all’ufficio postale per prelevare la pensione. Una cifra modesta, poche centinaia di euro, che secondo i carabinieri avrebbe però potuto attirare l’attenzione di qualcuno. E non si esclude che Cartelli sapesse della pensione e si sia presentata proprio ieri sera a casa della donna per riscuotere il credito che ha detto di vantare.

 

I militari hanno sentito i vicini e i conoscenti per raccogliere quanti più elementi utili alle indagini, compresa l’acquisizione degli eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona al fine visionare le immagini. E sarebbero state proprie queste a permettere ai carabinieri di risalire al presunto responsabile dell’omicidio.

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