patti_e_affari

“Patti e Affari”: 45 giorni per pronunciarsi su Aquino e co.

Patti – Giornata intensa quella trascorsa ieri al Tribunale del Riesame di Messina, dove si sono discussi i ricorsi dell’operazione “Patti&Affari”, lo scandalo che durante lo scorso agosto pare scardinò un presunto e discutibile sistema di affidamento degli appalti per i servizi sociali nel distretto socio sanitario D30.

Qualche settimana fa il Tribunale aveva annullato le misure coercitive a carico di Michele Cappadona, Giuseppe Pizzo, Giuseppe Busacca e Salvatore Colonna. Ieri, invece si sono discusse le posizioni del sindaco di Patti Mauro Aquino, di quello di Librizzi Renato Cilona e dell’assessore pattese Nicola Molica. L’accusa aveva chiesto il divieto di dimora nei confronti dei sopracitati. Ieri, dunque, la discussione che riesamina le loro posizioni: il PM Rosanna Casabona ha richiesto la conferma della pena già presentata, gli avvocati della difesa hanno presentato le loro memorie e i giudici si sono ritirati per la decisione le cui motivazioni saranno pubblicate entro 45 giorni.

Ci sarà da attendere qualche giorno anche per il ricorso discusso dall’Avvocato Salvatore Cipriano per il suo assistito, Carmelo Zeus, funzionario del comune di Piraino, sospeso dalle funzioni per otto mesi, come Luciana Panassidi, dipendente del Comune di Patti, il cui riesame è previsto per il prossimo 5 Ottobre. Da quanto discusso ieri in aula dall’Avvocato Cipriano per il suo assistito e da gli altri legali delle parti accusate, pare che l’impianto accusatorio dell’inchiesta ne è uscito ridimensionato: sono venute meno, infatti, le ipotesi accusatorie riguardo al reato associativo ed alla frode in pubbliche forniture, oltre che attenuate le esigenze cautelari riguardo l’ipotesi di turbativa d’asta.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close