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Recupero della figura di Francesco Cupani

Mirto – E’ stato firmato, nella mattinata di Sabato 26 Settembre, un Protocollo d’intesa tra il Comune di Mirto, l’ESA (Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana), il C.I.R.I.T.A. (Centro Interdipartimentale di Ricerche sull’Interazione Tecnologia-Ambiente) dell’Università degli Studi di Palermo e il Gal (Gruppo di Azione Locale) Nebrodi Plus per rilanciare il Centro Studi e Ricerche, dedicato al botanico Frate Francesco Cupani (considerato tra i padri della botanica contemporanea). L’accordo, mirato a rilanciare e valorizzare la figura dell’illustre naturalista Francesco Cupani (nato proprio a Mirto nel 1657), è stato fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Mirto.

A sottoscrivere il Protocollo, formato da 5 articoli, erano presenti il Sindaco del Comune di Mirto Maurizio Zingales, il Commissario straordinario dell’ESA e Presidente del Gal Nebrodi Plus On. Francesco Concetto Calanna, e il Centro Interdipartimentale di Ricerche sull’Interazione Tecnologia-Ambiente dell’Università di Palermo, rappresentato dal Direttore pro-tempore Prof. Rosario Schicchi.

Grazie al Protocollo verrà realizzato a Mirto un orto botanico con le piante classificate, studiate e conservate dal Cupani nelle sue pubblicazioni, che saranno raccolte nel prestigioso Palazzo Cupane, scelto come sede del Centro Studi. Infatti, oltre al giardino del Palazzo Cupane, il Comune metterà a disposizione del Centro alcuni terreni del Parco sub-urbano, in cui potrà essere realizzata una banca del germoplasma e anche alcuni progetti sperimentali, legati all’agricoltura con l’utilizzo di bio-farmaci. Inoltre il Centro si propone di sviluppare, con il supporto dell’Università di Palermo, dei percorsi formativi di perfezionamento post-universitario e potenziamento professionale per lavoratori specializzandi. Tra le azioni da realizzare a breve termine, il coinvolgimento delle scuole con attività di didattica ed educazione ambientale “Sui sentieri del Cupani”, per conoscere la figura del botanico, e l’organizzazione nella primavera del 2016 di un convegno internazionale di botanica da realizzare a Mirto.

Francesco Cupani, frate francescano, nacque a Mirto nel 1657, studiò medicina e si dedicò completamente alla botanica. Creò l’orto botanico di Misilmeri ed ebbe contatti episcolari e di studio con naturalisti e botanici di tutta Europa. Tra le sue opere più importanti l'”Hortus Catholicus”, pubblicato nel 1696 e il famosissimo “Pamphython Siculum”, uscito postumo nel 1713.

L’On. Calanna mostra la sua soddisfazione per la firma di questo accordo: “Sono molto contento di firmare questo protocollo, sulla natura si sta giocando la scommessa del territorio, non solo dal punto di vista del mercato, ma anche nelle scuole. Il territorio dei Nebrodi raccoglie la biodiversità più caratteristica non solo della Sicilia, ma di tutto il Mediterraneo. Sull’agroalimentare esiste anche una scommessa salutistica, si guarda anche ai metodi di coltivazione. Cupani è uno degli intellettuali più importanti, in termini di botanica, di questo territorio. Un altro grande botanico della zona è stato Padre Bernardino di Ucria, fondatore dell’orto botanico di Palermo. Gli obiettivi da raggiungere sono chiari: creare un orto botanico a Mirto e in questa direzione daremo tutto l’apporto necessario. C’è anche un obiettivo di riequilibrio del territorio e sui temi della biodiversità e dell’agroalimentare si può determinare una forte attrattiva dal punto di vista territoriale. Dobbiamo puntare molto sulla biodiversità, che è la vera ricchezza dei Nebrodi. Oggi questa ricchezza può diventare la chiave di volta, per ritornare a valorizzare il nostro territorio”.

Il Sindaco di Mirto Maurizio Zingales aggiunge a riguardo: “Un piccolo Comune come il nostro non può prescindere dai rapporti con le sovrastrutture e abbiamo ricevuto una piena disponibilità da parte del Gal e dell’ESA. L’obiettivo principale dell’Amministrazione è quello di dare al nostro paese uno sviluppo della storia, della cultura, delle eccellenze e delle tipicità locali. Abbiamo già instaurato dei rapporti con la Provincia, firmando un protocollo per la creazione di un’enoteca, collegata a quella provinciale”.

Il Vice-Sindaco di Mirto Luigi Ialuna conclude così: “Lo scorso mese siamo stati presenti all’Expo di Milano con la giubba rossa appartenuta a Garibaldi, custodita nel Museo del Costume e della Moda Siciliana. Quindi il nostro obiettivo è di valorizzare e di far conoscere il patrimonio del nostro territorio”.

 

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