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Avviata con successo la sperimentazione di “Marevigliosa”

Brolo – Il festival che coniuga enogastronomia, arte, archeologia, spettacolo e cultura è stato inaugurato dai vecchi pescatori. A catalizzare l’attenzione di tanti è stata la presenza di Vittorio Sgarbi, intervistato da Mario Primo Cavaleri che cura la pagina cultura della Gazzetta del Sud, ma ricchi di interessi anche gli incontri con il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa che ha permesso la grande esposizione di reperti archeologi allestita alla Multimediale con il Direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani Giacomo D’Arrigo.

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Poi la pioggia ha rovinato nel finale la “festa”,- di fatto privando tutti dello spazio dedicato alla musica etno-rock e folklorica, alle “marionette” ma anche all’esibizione della banda dei bersaglieri venuta ad onorare i Caduti del Mare –  ma la formula è di successo e si replica domenica. Grande impegno dell’amministrazione comunale e della pro loco al suo esordio.

Centinai di giovani volontari coinvolti. Questo è già il successo di quest’evento. Le anfore puniche, il rostro bronzeo del III secolo a. c., un ceppo d’ancora plumbeo che rimarranno esposti alla sala multimediale “Rita Atria”, per tutta la settimana rimangono tra le punte di diamante di questo Festival – sotto il profilo culturale – e giustamente hanno ricevuto la visita del critico d’arte Vittorio Sgarbi e dello stesso Soprintendente Culturale Sebastiano Tusa. Sono loro il primo approccio con Marevigliosa, inaugurata domenica mattina, dai vecchi pescatori brolesi, e dal sindaco Irene Ricciardello.

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Ecco questo già simbolizza l’unione della tradizione ed il nuovo territorio e sintetizza lo spirito della nuova rassegna dedicata al gusto, alla cultura, allo sport, allo spettacolo e all’arte e che ha richiamato anche volti noti della politica regionale, speaker della rai e tanti giornalisti tutti a inaugurare la manifestazione, organizzata dalla neonata associazione Pro-Loco brolese in collaborazione con l’amministrazione locale.

Ma tra i protagonisti anche i 32 presidi del buon gusto che hanno trasformato il lungomare brolese in una tavolozza del gusto e dei sapori siciliani.

Il giornalista Mario Primo Cavaleri ha parlato a lungo, davanti un pubblico attento con il critico d’arte Vittorio Sgarbi, divagando dall’Isis, al museo regionale di Messina ancora chiuso fino allo “scoop” sul Tintoretto a Carlentini. Per Sgarbi, lapidario, c’è da salvare il paesaggio, la sua bellezza e poi, escludendo Marevigliosa, ha detto che la Sicilia difetta di organizzazione. Massimo Scaffidi nel pomeriggio aveva condotto il salotto con Sebastiano Tusa, Giacomo D’arrigo e l’architetto Salvo Gentile che ha curato la mostra di reperti archeologici

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