INTERVISTA A MARIO VALENTI: L’AUTORE DELLA “MADONNA DELLA MIRAGLIA”


Ha suscitato un inaspettato interesse la scultura della ormai nota “Madonna della Miraglia” realizzata per passatempo da un giovanissimo di Rocca di Capri Leone mentre si trovava in vacanza a Cesarò. L’impatto mediatico è stato travolgente, soprattutto dopo aver scoperto che passata una settimana dalla realizzazione della scultura, la “Madonna” si trovava ancora al suo posto mantenuta solida dal freddo dei giorni scorsi. Abbiamo voluto intervistare il giovane Mario Valenti per cercare di capire quali sono le sue doti e soprattutto i suoi progetti futuri.

Andiamo alla scoperta di un giovane artista Mario Valenti, dicci qualcosa di te.
Sono un ragazzo di 17 anni di Rocca di Caprileone, frequento il quinto anno del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Sant’agata Militello. Studio quindi principalmente ed è nel mio tempo libero che pratico i miei hobby e le mie passioni. Sono conosciuto soprattutto a livello di pittore,  dipingo da autodidatta dalla tenera età, ma suono anche pianoforte e fisarmonica e ultimamente ho anche scritto un romanzo storico ambientato a Mirto che verrà pubblicato a breve.

Il 2012 sembra essere già per te un anno di successi. Hai molto fatto parlare i media riguardo la tua scultura di neve “Madonna della Miraglia”. Ci vuoi raccontare i retroscena e il seguito di successo che stai riscontrando?
Non avevo mai realizzato opere in scultura, anzi, giusto un busto in argilla e poi direttamente la scultura di neve.  Avevamo deciso con la mia famiglia di trascorrere il Capodanno  a Cesarò, così siamo partiti in auto e ci siamo fermati al bosco della Miraglia, vedendo l’ambiente, in particolare un piccolo cumulo di neve sopra la roccia, ho avuto l’ ispirazione. Nel cofano della macchina avevo una cassetta di plastica, ho iniziato pressando la neve costruendo una colonna compatta e da li poi munito di guanti ho iniziato a scolpire la figura della Madonna. Ho impiegato quasi un’ora per realizzarla ma sempre a livello di passatempo, come quando si realizza il semplice pupazzo di neve, non immaginavo neanche cosa poi avrebbe suscitato. Dopo essermi fatto qualche foto con la mia famiglia insieme alla scultura ultimata siamo poi subito andati via. Non pensavo neanche sarebbe resistita , l’avevo lasciata che si stava già per scogliere ed invece il freddo, e la bufera di neve l’hanno mantenuta intatta per più di una settimana. Dopo che mia madre ha pubblicato le nostre foto su facebook  di me che realizzavo la scultura, ha ricevuto subito una telefonata da parte di un suo amico  ed è grazie a lui che abbiamo scoperto che nei giorni successivi alla mia realizzazione tutto il paese di  Cesarò si è mobilitato creando delle petizioni per scoprire chi fosse l’autore ed in molti pensavano già al Miracolo del nuovo anno. Beh… ripeto ne sono rimasto sorpreso, non mi aspettavo tutta questa reazione ed il circo mediatico poi avvenuto. Basta anche solo digitare adesso su google “Madonna della Miraglia” denominata così, per rendersi conto di quanto se ne stia parlando tramite media.  Addirittura su un sito meteo nazionale è stato pubblicato un articolo nel quale con foto allegate si scriveva di un’apparizione sui nebrodi di una Madonna di neve. E’ normale che  conoscendo i retroscena e vedendo le reazioni avvenute una risata a proposito me la sono fatta. Forse, mi dico  tra me,  è stata solo l’idea giusta al momento giusto, definisco così il tutto , ed il fatto che io abbia deciso di realizzare qualcosa di classico è stato importante secondo me e decisivo. Se avessi fatto qualcosa di moderno probabilmente non avrebbe destato così tanto interesse. 

Spiegaci la tua scelta di base dell’arte classica per le tue opere.
Nelle mie opere rappresento temi religiosi e miti e mi ispiro sempre all’arte classica perché secondo me l’unica e vera arte che punti alla bellezza oggettiva, tipica del periodo Rinascimentale.  Amo tutta l’arte prodotta dal Rinascimento fino al periodo precedente all’Impressionismo. Tutto questo a differenza dell’arte moderna,che non condivido, perché secondo il mio parere non mira alla bellezza oggettiva. Il classico invece è ovunque ed è fondamentale uno studio approfondito che stia  dietro anche al disegno moderno. Sono concorde al progresso dei tempi moderni però tutto questo deve avvenire secondo me guardando ed ispirandosi sempre a tutto quello che c’è stato prima, seguire le orme dei nostri avi. Bisognerebbe
reinterpretare il presente in chiave del passato.

Per rappresentare quadri religiosi bisogna essere molto  religioso?
Tutto secondo me dipende dall’ottica con cui si guarda una cosa e di vedere quello che si realizza. Ad esempio hanno scritto di me riguardo la Madonna di neve: “la statua è molto bella ma  io non sono molto religioso.” Io penso che non ci sia bisogno di non vedere bella qualcosa solo perché religiosa, è il modo di interpretare che fa la differenza.

I pittori tramite i loro dipinti vogliono sempre esternare un qualcosa. Qual è il tuo messaggio che vuoi  inviare al mondo?
Prima di rappresentare un quadro studio sempre molto, la vita dei santi, gli aspetti storici, mi piace scoprirli in modo da mandare dei messaggi chiari alla gente. Mi è stato commissionato tempo fa ad esempio dal comune di San Salvatore di realizzare un quadro sul santo patrono San Calogero. Ho presentato il mio progetto formato da tela e cornice ed è piaciuto così tanto da volerlo esporre  in paese nel museo che in estate verrà aperto. Parlo di questo quadro perché voglio spiegarvi i retroscena.  Prima di realizzarlo sono stato alla festa del paese ed ho ascoltato il prete ricordare alle numerose persone presenti che ritengono il santo un idolo e trascurano però che la figura suprema che vi è dietro è  Dio. Ho voluto dunque dipingere ciò che spesso viene dimenticato dai molti raffigurando l’immagine del Santo con alle spalle Dio che intercede al cacciatore che ha ferito la cerva ed automaticamente tramite la mano a tutto il paese di S. Salvatore.

Ti va di parlarci delle mostre alle quali hai partecipato, premi vinti …. progetti futuri?
Fin da quando ho scoperto questo mio talento ho sempre cercato di farmi conoscere assumendo un atteggiamento attivo partecipando ad eventi culturali, mostre espositive organizzate da parte di associazioni di arte. Ho vinto vari premi, l’ultimo ad esempio è stato un secondo posto per un dipinto che ho realizzato dedicato alla strage di Nassiria. Inoltre qualche anno fa ho conosciuto una giornalista di Catania che mi sta aiutando ad inoltrarmi sempre più nel mondo dell’arte e mi ha anche organizzato una mostra che si terrà a Berlino la prossima estate dove terrò un’esposizione dei miei quadri. Nei miei progetti futuri premeditati dunque in primis gli esami di stato che dovrò affrontare, la mostra a Berlino e … scelta dell’Università. Il mio sogno e progetto è di iscrivermi alla facoltà di Architettura di Palermo e spero di potervi accedere.

 

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