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Ferrara attacca, l’ultima risposta è di Magistro

Capri Leone – Sembra non avere fine la polemica a distanza tra Ferrara e Magistro. La loro collaborazione con il Rocca è finita da qualche giorno ma i due continuano a ribattere accuse e risposte a mezzo stampa. Di seguito l’ultima e definitiva dichiarazione di  Antonio Magistro.
Prendo atto delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da parte del signor Pasquale Ferrara, dichiarazioni che mi hanno lasciato alquanto perplesso. Screditare me e dei calciatori per giustificare i suoi errori dettati da un carattere vulcanico è quantomeno inopportuno. Innanzitutto mi preme specificare che è vero che il sottoscritto Antonio Magistro ha passato delle serate di libera uscita con degli atleti del Rocca di Capri Leone. Serate di libera uscita, appunto, come nella pausa ritiro per Ferragosto. La cosa divertente è che forse il signor Ferrara dimentica che a quelle notti “brave” era presente anche lui, accompagnato da famigliari e amici. Abbiamo addirittura diviso il tavolo per un paio di serate di svago che, durante un ritiro di preparazione molto pesante e intenso, ritengo siano legittime per dirigenti e tecnici ma anche per i calciatori. Per quello che concerne i titoli in bacheca, è sgradevole parlare di successi personali dato che il calcio è uno sport di squadra. Nonostante ciò, mi trovo costretto a snocciolare al signor Ferrara determinati numeri. Come tecnico, Pasquale Ferrara ha vinto un torneo di Prima Categoria con l’Igea Virtus, successo replicato all’ultimo secondo l’anno successivo in Promozione. Destino beffardo, proprio contro il Rocca di Capri Leone e proprio con Davide Pettinato, atleta bistrattato nell’ultimo mese dal mister per il rapporto che lega me al difensore, quale faro indiscusso della retroguardia giallorossa. Ferrara ha poi vinto un nuovo campionato di Promozione con il Rocca di Capri Leone l’anno passato alla guida di una squadra fenomenale per la categoria. Ha allenato per poco più di mezza stagione l’Igea, per poi essere costretto a lasciare nonostante grandi risultati. Coincidenze? Io non credo. E, ripeto, nessuno ha mai discusso l’allenatore Ferrara, con cui mi complimento per il palmáres. Dal canto mio, ho avuto la fortuna di lavorare come direttore sportivo per anni in Eccellenza con Orlandina e Tiger Brolo. Con i gialloneri abbiamo conquistato, sottolineo il plurale a differenza del mister, una Coppa Italia d’Eccellenza e un campionato, approdando in Serie D. La retrocessione dalla quarta serie dell’anno scorso non è un’onta, mister Ferrara forse non comprende la difficoltà del torneo, non avendovi mai preso parte. A me dispiace che questo individuo continui a buttare fango sulle persone, mettendo in dubbio anche la loro professionalità. Il tempo, per fortuna, è galantuomo. Chi lavora in questo mondo sa chi è Antonio Magistro e chi è Pasquale Ferrara. Credo proprio non ci sia altro da aggiungere, questa querelle è durata fin troppo ed io, dopo aver chiesto al mister un incontro chiarificatore al quale non mi sono completamente sottratto come lui asserisce, non ho più voglia di commentare, sono nauseato e stanco di tutto questo. A volte, straordinariamente, anche due linee parallele sembrano incontrarsi. Le strade che percorriamo io e il mister Ferrara, invece, portano a due modi diversi di intendere il calcio e la vita. Bisogna solo scoprire chi tra i due sta percorrendo la strada meno sbagliata. A prescindere da ciò, per me la vicenda è chiusa definitivamente e non darò seguito ad ulteriori polemiche.
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