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L’ivoriano formalmente accusato anche di abusi sessuali

Palagonia – Mamadou Kamara, l’ivoriano di 18 anni arrestato perché ritenuto l’autore del duplice omicidio in villa a Palagonia è accusato anche di avere violentato Mercedes Ibanez, 70 anni, moglie di Vincenzo Solana. Il reato di violenza sessuale gli è stato contestato dalla Procura di Caltagirone. Il procuratore Giuseppe Verzera nel corso di una conferenza stampa ha fatto il punto dell’inchiesta all’indomani della convalida del fermo da parte del Gip del Tribunale.

”È un episodio gravissimo – ha detto riferendosi al delitto – perché scuote l’ordine pubblico non solo di Palagonia ma di tutto l’hinterland di Mineo, perché la gente non sta più tranquilla. La gravità è ancora più marcata per la circostanza che il soggetto, ospite richiedente di asilo, può avere avuto contatti con persone di nazionalità italiana, dai quali può aver ricevuto informazioni su un eventuale tesoretto posseduto dalle due vittime”.
”La scena del crimine è raccapricciante – ha proseguito Verzera –. C’è sangue dappertutto, e ciò testimonia un’indole criminale spiccata da parte del 18enne. Ritengo che gli elementi siano talmente gravi a suo carico, e che l’impianto accusatorio sia così granitico, che in breve tempo riusciremo a portarlo a una sentenza di condanna”.
”Il Cara di Mineo è un’emergenza di Stato – ha proseguito Verzera –. L’ho detto in tutte le salse. È necessario il potenziamento delle forze di polizia. È necessario che le istituzioni prendano atto di una realtà su cui va posta attenzione e risolta. Il centro non può ospitare 3mila persone, perché sono ingestibili”.

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