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Concorso Papardo, un solo candidato, il fratello dell’ex ministro Clini

Messina – Alla selezione bandita dal Papardo ha partecipato un solo candidato ed ha vinto. Il dottor Claudio Clini, fratello dell’ex ministro Corrado, ha ottenuto l’incarico biennale rivolto ai laureati in Medicina e chirurgia specialisti in Igiene o Medicina preventiva, afferente all’area sanità. Il noto professionista, nato a Latina e residente in Emilia Romagna, autore di numerose pubblicazioni, consulente per diverse Procure ed il cui spessore scientifico non si discute, è stato l’unico fortunato in tutta Italia ad aver appreso tra il 14 luglio e il 3 agosto del bando emesso dalla direzione del Papardo-Piemonte, alla ricerca di un laureato che potesse occuparsi “Dello sviluppo degli strumenti per l’individuazione di pratiche ad alto rischio di inappropriatezza in Sicilia”.

Con delibera n°465 del 7 luglio il direttore generale del Papardo-Piemonte Michele Vullo ha disposto la selezione, per titoli e colloquio, tenendo in considerazione una disposizione dell’assessorato regionale che ha dato mandato all’azienda sanitaria di attivare progetti in tema di “sviluppo degli strumenti di governo clinico e della valutazione della qualità e della sicurezza delle prestazioni- Risk management”. A tal fine la Regione ha messo a disposizione anche le risorse. Il manager Vullo visto il progetto-obiettivo denominato “Fare di più non significa fare meglio” nel quale vengono indicati la tempistica, gli obiettivi, gli indicatori e le modalità di svolgimento per l’attuazione del progetto ed alla luce del finanziamento ottenuto, ha provveduto alla predisposizione della selezione, per titoli e colloquio, destinata ai laureati in Medicina e chirurgia, specialisti in igiene o medicina preventiva.

L’avviso è stato pubblicato sul sito del Papardo-Piemonte ed alla data del 3 agosto, strano a dirsi in una Sicilia dove i laureati disoccupati sono costretti a cercare lavoro altrove e dove cervelli e braccia continuano a vedere nel treno l’unico ufficio di collocamento, è pervenuta una sola domanda, quella appunto del professor Clini, al quale, con determina del DG Vullo n°571 del 27 agosto, viene assegnato l’incarico biennale per studiare “gli strumenti per individuare le pratiche ad alto rischio di inappropriatezza in Sicilia”. La delibera non indica le somme messe a disposizione per il progetto, ma è condivisibile la necessità di “individuare le pratiche di inappropriatezza” che in Sicilia sono tante, diffuse e le più disparate.

Non è la prima volta che i destini di Clini e Vullo s’incontrano.

Il fratello dell’ex ministro e il manager hanno avuto modo di lavorare nella stessa azienda altre volte negli anni scorsi, sia al Santobono Pausulipon di Napoli, azienda sanitaria nella quale Clini nel 2001 venne scelto come direttore generale, che nel 2006 quando il professore divenne direttore generale nella Laziosanità (l’azienda sanitaria del Lazio). In entrambe le aziende l’attuale manager del Papardo ebbe incarichi nel settore sanitario. Ad unirli è anche l’arte dello scrivere. Il dottor Clini, consulente in materia di sanità per numerose Procure tra le quali quella di Palermo, ha scritto gli approfondimenti “La medicina di Cosa nostra” (sulle confortevoli degenze dei boss) e “la mancata realizzazione della rete di emergenza in Sicilia” con riferimento all’emergenza-urgenza,  del libro “Bisturi e nuvole, la faccia triste della sanità siciliana tra riforme ed illegalità” di Michele Vullo.

Adesso, a distanza di alcuni anni, i due manager si ritroveranno, anche se ad indossare i panni del direttore generale stavolta è Vullo.

Rosaria Brancato www.tempostretto.it

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