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“Grande ammucchiata” o accordi per il bene del paese?

Ficarra – Si tratta solo di una grande ammucchiata, oppure di meri accordi politici per il bene del paese?

Questa la domanda che si pongono non solo i cittadini di Ficarra, ma anche il consigliere Andrea Caputo, qualche giorno dopo l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale. La “stranezza” che ha fatto insorgere qualche dubbio nella cittadinanza riguarda proprio l’elezione del Presidente del Consiglio: a capo del Civico Consesso, infatti, è stato eletto l’Avvocato Marchese, capogruppo di minoranza. Una pacifica convivenza che ha destato curiosità. Ad eleggerlo, maggioranza e minoranza unite, ad eccezione del consigliere di minoranza, Andrea Caputo, che in una lettera aperta scrive:

Sono stato eletto nella lista del sindaco Basilio Ridolfo che ha vinto con grande margine le ultime elezioni amministrative del 2011 e sono risultato fra i più votati Già nella seduta del 30 luglio 2015, avendo avuto sentore di ciò che stava maturando, ho espresso la mia volontà di uscire dalla maggioranza e mi sono proclamato indipendente. Tale decisione scaturiva da una serie di comportamenti amministrativi non condivisi dal sottoscritto, fra le quali l’ultima decisione di costituire una sorta di grande ammucchiata, presa al di sopra delle teste dei consiglieri di maggioranza, senza alcun confronto in seno alla compagine e frutto di valutazioni che a mio parere non hanno niente a che fare con la democrazia ed il “conclamato” bene del paese“. 

Netta la replica del nuovo Presidente: “Tanto per chiarire, nuovamente, l’accordo riguarda opere pubbliche, niente altro, la minoranza resta tale e non passa con la maggioranza – poi allarga il raggio del suo dire e si proietta nel futuro politico di Ficarra – Il futuro politico lo sceglieranno i ficarresi dopo incontri alla luce del sole e non tra quattro gatti in segrete stanze”.

Ma i dubbi di Caputo persistono e il Consigliere di minoranza si chiede come si pensa di realizzare nei 5/6 mesi restanti un elenco di opere pubbliche per le quali non sono bastati 5 anni. “Per alcune – dice Caputo – vedi la scuola media di c/da Natoli ne sono passati addirittura 10!! E allora non è credibile questa specie di aggregazione che oltre che mortificare la dialettica democratica fa pensare male chiunque abbia un minino di buon senso. Il normale ruolo di controllo che è esercitato dell’opposizione a Ficarra viene svilito in nome di alleanze costruite su rapporti parentali e non di condivisione di scelte e soluzioni da dare ai problemi che permangono al di là delle marchette mediatiche che sono state negli anni costruite“.

I prossimi mesi saranno decisivi per il futuro politico di Ficarra, dove già, come si evince, si respira aria di competizione elettorale.

 

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