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Fumo di Londra – Dettagli e nomi

Capo d’Orlando – Fornivano marijuana e hashish a Capo d’Orlando, Rocca di Capri Leone, Torrenova, Sant’Agata Militello, San Fratello ed altri comuni dell’hinterland. Uno spaccio continuativo ma sempre di piccole dosi. Due persone, di Tortorici, sono così finiti in manette mentre altre 14, tra Capo d’Orlando, Brolo, e Torrenova sono stati denunciati con obbligo di firma o di dimora. Non vi erano contatti tra i venditori e gli acquirenti di sostanza stupefacente. Questa veniva nascosta nei posti più disperati, ma sempre all’aria aperta, e lo spaccio avveniva informando il “cliente” su dove era stata nascosta la sostanza ordinata. L’operazione “Fumo di Londra”, comincia nel 2011 con dei servizi di osservazione da parte dei Carabinieri di movimenti di soggetti che spacciavano e altri che acquistavano. Sono state così avviate indagini di natura tecnica con intercettazioni telefoniche ed ambientali. I due arrestati erano i protagonisti dello spaccio. Conti Taguale Salvatore prendeva le ordinazioni delle sostanze stupefacenti e informava i clienti dove veniva nascosta. Conservava la droga sia a Capo d’Orlando che a Rocca di Capri Leone. Conti Taguali Salvatore, invece, forniva Torrenova, San Fratello ma anche Capo d’Orlando. Il rifornimento della droga avveniva sia da Palermo che da Catania e Siracusa.

Il linguaggio criptico riscontrato nelle intercettazioni è forse la caratteristica più interessante dell’operazione conclusa. Parlavano di masterizzazione di CD oppure di “quadratu” termine dialettale o pellicole salvaschermo del cellulare. Rullina rigida di 5 metri codificati come 50€ di droga, oppure che aveva la febbre addosso nel senso che possedeva della droga.

L’attività investigativa tecnica è andata avanti per circa 5 mesi, inverno del 2011. I due arrestati devono rispondere di detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti.

Il nome dell’operazione “Fumo di Londra” è stato tratto dal film “Erba di Grace”. Nella trama la donna che spacciava per il proprio sostentamento dopo essere stata scoperta ha scritto un libro sulla sua storia intitolandolo proprio “Fumo di Londra”.

Dall’attività di indagine è inoltre emerso che tutti gli “attori” rivestono la duplice figura di spacciatore – assuntore; traggono dall’illecita attività di spaccio una vera e propria, per alcuni unica, fonte di sostentamento; alcuni di loro sono ritenuti soggetti “navigati ed esperti” in materia di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito dell’indagine, in un’occasione, si è anche proceduto ad un arresto in flagranza di due degli indagati con relativo sequestro di sostanza stupefacente.

Nelle trame investigative, oltre agli arrestati, compaiono anche altri indagati, i quali hanno ricevuto la misura cautelare dell’obbligo di dimora o dell’obbligo di presentazione alla P.G..

Le misure restrittive agli arresti domiciliari sono state emesse nei confronti di:

CONTI TAGUALI Salvatore  di Tortorici (ME), 60 enne, pregiudicato

CONTI TAGUALI Salvatore classe 1955

 

CONTI TAGUALE Salvatore, di Caprileone, 38 enne pregiudicato.

CONTI TAGUALI Salvatore classe 1977

I nomi dei soggetti sottoposti ad obblighi:

Bellitto Benedetto San Fratello 1965 Obbligo di dimora

Bonfiglio Pietro di Brolo 1987 Obbligo di presentazione

Bottino Nunzio Torrenova 1983 Obbligo di dimora

Cambria Zurro Calogero Gaetano di Capo d’Orlando Obbligo dimora

Cerri Enrico del 1993 Capo d’Orlando Obbligo di presentazione

Galbato Antonio Capo d’Orlando 1988 obbligo presentazione

Gucciardo Fabio di Capo d’Orlando 1987 Obbligo presentazione

Mangano Cono di Capo d’Orlando obbligo presentazione 1997

Mondello Valerij di Sant’Angelo di Brolo 1986 Obbligo di presentazione

Segreto Sandro 1974 Capo d’Orlando obbligo di presentazione

Indagati altri 4 minori

Ci sono inoltre altri 4 giovani di Capo d’Orlando sottoposti ad obblighi ma attualmente all’estero e quindi ancora non hanno ricevuto l’ordinanza. Si tratta di M. D. 1991 L.L. 1991, A. L. 1982 e N. C. 1984 tutti di Capo d’Orlando.

Il PM Casabona aveva richiesto 17 misure cautelari in carcere ma il GIP Ugo Molino ha disposto due arresti.

 

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