lungomare ligabue

IL COMUNE PERDE LA CAUSA DOPO I LAVORI SUL LUNGOMARE “LIGABUE”


Il Giudice del Tribunale di S.Agata M.llo, dr. Pietro Miraglia, ha ordinato al Comune di Capo d’Orlando di rimuovere una parte del marciapiede realizzato la scorsa estate sul lungomare Ligabue, ripristinando uno scivolo preesistente al fine di consentire il transito di un abitante del luogo sull’area demaniale esistente. La vicenda risale allo scorso Marzo 2011 quando il Comune avviava un cantiere regionale di lavoro per la pavimentazione del marciapiede lato monte del lungomare “Ligabue”, tratto Via Cordovena/Piazza Mormino. Le opere in questione interessavano anche un’area antistante la proprietà di Anselmo Galipò e prevedevano la chiusura di uno scivolo realizzato proprio dal Comune paladino per consentire al
privato cittadino di accedere con autovetture alla propria abitazione. Il Galipò, preso atto delle modalità di realizzazione dei lavori di pavimentazione, temendo la chiusura arbitraria dell’accesso alla sua proprietà, diffidava prontamente l’Ente Comunale, rivendicando il proprio diritto di accesso al fabbricato e l’esercizio della relativa servitù. Per tutta risposta, il 18 Giugno, su espressa indicazione dell’Amministrazione Comunale, le maestranze del cantiere Regionale delimitavano l’accesso carrabile in questione con rete in materiale plastico, predisponendo così l’area per la realizzazione del marciapiede, che veniva prontamente completato in data 22 Giugno.

Le determinazioni del Comune ledevano, quindi, il diritto di accesso al fabbricato del Galipò, peraltro esercitato da tempo immemorabile, e pertanto si è visto costretto ad adire l’Autorità Giudiziaria per ottenere la tutela dei propri interessi. Nel corso del procedimento possessorio è stato, quindi, accertato che il Comune di Capo d’Orlando aveva illegittimamente disposto dell’area demaniale interessante il lungomare Ligabue senza aver alcun titolo concessorio, essendo la vecchia autorizzazione scaduta il 31.12.2008 e mai rinnovata. Dopo una lunga attività istruttoria e l’acquisizione di varia documentazione, il Giudice del Tribunale di S.Agata M.llo, dr. Miraglia, all’udienza del 10.1.2012 ha riconosciuto i diritti del ricorrente, ordinando al Comune di Capo d’Orlando di ripristinare lo stato dei luoghi, eliminando gli ostacoli che impediscano o rendano comunque più difficoltoso l’accesso carrabile invocato dal ricorrente. Il Giudice ha, inoltre, condannato l’Ente Comunale alla rifusione delle spese di lite sostenute dal Galipò, che nel corso del procedimento è stato assistito dall’Avv. Alessandro Nespola.

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