Brolo funerale 1

L’ultimo saluto di Brolo: “Ciao Ragazzi, riposate in pace, vegliate sulle vostre famiglie”.

Brolo – “Ogni parola detta può suonare banale, fuori posto o solo formale, si vorrebbe solo tacere o gridare il proprio dolore“. Ha iniziato così la sua omelia, Padre Donato Marino, il Parroco di Brolo, durante le esequie celebrate per la morte di Antonio Pizzuto e Antonio Caporlingua, i giovani di 20 e 21 anni, scomparsi tragicamente nell’incidente automobilistico che si è verificato all’alba di lunedì scorso in località Caposkino a Gioiosa Marea. Una gremita e traboccante Piazza Annunziatella non è bastata a contenere l’immensa folla silenziosa e piangente che si è riversata a dare l’ultimo saluto a due amici fraterni, due compagni di vita. Dalla strada adiacente, dai vicoli, tutta la comunità brolese e non solo ha voluto far sentire calore umano e vicinanza alle famiglie dei due ragazzi.

Visibilmente affranto Padre Marino, affiancato dai Parroci delle Comunità Locali, ha celebrato una cerimonia straziante, durata quasi due ore e seguita in silenzio, un pesante silenzio interrotto solo dal fragore degli applausi, da sommessi singhiozzi e dalla lacrime incessanti.  Padre marino ha citato il libro delle “Lamentazioni” , ha parlato della passione e della morte in croce, del dolore di un padre e di un madre dinanzi a un’ispegabile tragedia. “Questo è un momento difficile – ha detto padre Marino – perché siamo contrastati da pensieri e sentimenti contrastanti, dalle inevitabili domande dai dubbi. E’ un momento difficile perché vorremmo dire a voi particolare genitori parole che possano arrivare dentro il vostro cuore di padri e di madri straziati dal dolore e invece balbettiamo appena qualche espressione di consolazione. Vi siamo vicini come comunità cristiana con la  preghiera l’affetto per alleviare un po’ la vostra sofferenza, per non farvi sentire soli nel vostro dolore. Ma vi chiediamo con tutto il cuore, continuate a custodire dentro di voi l’amore e la stima per la vita. Sono convinto che i vostri figli vi chiedono questo che il peso di morte che vi sta dentro, non faccia morire anche voi anzitempo. Al contrario che il ricordo dei vostri figli della loro giovinezza esuberante vi spinga ad amare ancora di più, a rinnovare la fede in Dio e la speranza nella vita”.

Brolo funerale 5

Un discorso rotto dalle lacrime, quello del Sindaco Irene Ricciardello, provata dall’ennesima tragedia che in un’altra “maledetta estate”, come lei stessa ha detto, si è abbattuta su Brolo, spezzando due giovani vite, distruggendo i loro sogni e il loro futuro. “Questo è uno di quei momenti in cui trovare le parole giuste non è difficile ma è impossibile – ha singhiozzato il sindaco di Brolo – perchè le parole non possono colmare il vuoto. Dover dare l’estremo saluto a due bravissimi amici, con tanti sogni, con tanti progetti con tanta voglia di vivere.  Due giovani vite spezzate, due famiglie distrutte una comunità colpita. Un lutto che non colpisce solo Brolo, ma l’intero comprensorio. Ancora una volta ci troviamo nel silenzio, nel dolore, nella rabbia. Studenti modello, ragazzi allegri, la bella gioventù di Brolo. Ciao Ragazzi, riposate in pace, vegliate sulle vostre famiglie“.

Brolo funerale 3

Un dolore palpabile, straziante. Un senso di vuoto incolmabile aleggiava durante le esequie, concluse con l’ultimo saluto di Gabriele Gaglio, un amico fraterno dei due giovani, un ragazzo come loro, che ha condiviso sorrisi, sogni, liti, amori, che interpretando le parole di tutti i suoi coetanei, ha voluto ricordare il bello dei momenti trascorsi insieme, i progetti, le speranze per un domani che non arriverà mai più. “Passavamo le ore in macchina Antonio ti ricordi, siamo andati ovunque in macchina, ti piaceva girare – ha detto Gabriele rivolgendosi al feretro di Antonio Caporlingua – mai avrei pensato che su una macchina sarebbe finita la NOSTRA corsa. Eri una persona d’altri tempi, garbato, educato, preciso, preciso in tutto, solo quando mi passavi la palla eri impreciso. Riuscivi a trarre il meglio da tutti, trovavi la soluzione giusta in ogni circostanza, ma quando si trattava dei tuoi nipotini la tua razionalità lasciava spazio solo all’amore, ti luccicavano gli occhi quando li guardavi, eri fiero di loro. 

“Toni tu invece avevi un dono – ha detto Gabriele verso la bara di Antonio Pizzuto – mi facevi sentire sempre come a casa. Sapevi ascoltare, sapevi capire. Sapevi spronarmi, se c’era una cosa da fare tu mi dicevi falla, qual è il problema. Toni il problema è che tu te ne sei andato, abbiamo lasciato troppi discorsi in sospeso. Eri orgogliosissimo della tua famiglia: tuo padre era la tua guida, tua mamma era la più dolce e Alessia era il tuo amore, non vedevi l’ora di vedere i tuoi nonni.  Senza voi continueremo ad andare, andare andare, a inseguire sogni che non ci appartengono in realtà, perchè il nostro sogno era quello di continuare a crescere con voi. Toni, mi dovevi raccontare com’era la Spagna, che a settembre partivi.”

Brolo funerale 2

Un ultimo saluto, quello degli amici, un grazie, per i momenti passati insieme, per una perdita che non è solo un’amicizia interrotta, è la perdita viscerale e dolorosa di due fratelli, due figli che due famiglie spezzate piangono, in una Brolo che oggi è ancora più sola.

 

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