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Convegno su agroalimentare ed eccellenze dei Nebrodi

Mirto – Si è tenuto questa mattina, presso la Sala delle Capriate del Palazzo Cupane di Mirto, un convegno agro-alimentare organizzato dal Comune mirtese, in collaborazione con la CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) di Messina, la FLAI (Federazione lavoratori Agroindustria) Provinciale e l’ALPAA (Associazione lavoratori produttori agroalimentari ambientali). L’incontro si è basato sulle eccellenze dei Nebrodi, in particolar modo sul suino nero e le nocciole, e sulla possibilità di creare nella nostra provincia filiere agroalimentari, che possano certificare questi prodotti tipici. Sono intervenuti nella discussione diversi sindacalisti della CGIL, della FLAI e dell’ALPAA, i quali hanno esposto i punti salienti dell’argomento in questione.

Il Segretario Generale della CGIL di Messina Lillo Oceano ha spiegato il senso di questa importante iniziativa: “Noi come CGIL vorremmo costruire, insieme ad alcuni attori del nostro territorio, il rilancio della nostra provincia. Un tema all’attenzione dell’opinione pubblica è il rilancio delle eccellenze alimentari, attraverso la qualità e la bontà del cibo, e la ripresa economica. Anche le filiere etiche hanno la loro importanza. La CGIL ha intrapreso una lotta contro lo sfruttamento del lavoro nelle campagne. Il territorio nebroideo ha una grandissima potenzialità e tutte le amministrazioni pubbliche, i sindacati e le imprese devono aggregarsi tutti insieme per rilanciare lo sviluppo”.

Il Segretario Generale della FLAI di Messina Giovanni Mastroeni pone la sua attenzione sulle eccellenze del nostro territorio: “La CGIL ha cercato di porre l’attenzione su due eccellenze dei Nebrodi: il suino nero e le nocciole. Sabato 4 Luglio 2015 si è svolta l’inaugurazione, presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina, del PanLab alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Si tratta di un progetto, che si sostanzia in un complesso di laboratori dedicati al controllo della filiera agroalimentare, in grado d’interagire con le imprese, di effettuare ricerche di altro profilo e di formare giovani professionisti del settore. Riguardo al suino nero dei Nebrodi bisogna creare un forte coordinamento tra amministrazioni locali, aziende zootecniche e allevatori, affinché questo prodotto possa avere un riconoscimento, uno sviluppo e una crescita. L’iniziativa dell’Ateneo messinese può sicuramente fornire un contributo sulla tipicizzazione e sulla qualità di allevamento. Nel territorio dei Nebrodi ci sono 14.000 ettari di nocciola; oggi c’è una crisi di questa coltura, e per rilanciare la produzione la FLAI ha pensato di realizzare un consorzio di tutela e bisogna creare una condivisione, un’aggregazione di rete tra mondo produttivo e quello della ricerca. La Ferrero (Industria dolciaria famosa in tutto il mondo) ha proposto alla Regione Siciliana la richiesta di 5000 ettari di terreno, per utilizzare la nocciola dei Nebrodi; questo per utilizzare la nocciola nella produzione della cioccolata e installare sui Nebrodi impianti irrigui e di meccanicizzazione”.

E’ stata presentata anche durante l’evento Luisa Agostino (titolare a Mirto insieme al marito Sebastiano Agostino Ninone di una macelleria “La Paisanella”), la quale lo scorso 10 Giugno ha ricevuto un Premio Nazionale dall’Università “La Sapienza” di Roma. “La Paisanella” è stata premiata per la salutarità e le condizioni con cui vengono allevati i suini neri. Ha ricevuto un riconoscimento, sempre dall’Università romana, anche il Comune di Mirto, essendo il territorio di appartenenza in cui si sviluppa l’attività dell’azienda.

Il Presidente Regionale dell’ALPA Nuccio Massimino insiste sulla coltura della nocciola, riprendendo l’interesse della Ferrero: “L’interesse della Ferrero per la nostra nocciola è da considerarsi positivamente, solo se si punta anche alla valorizzazione del nostro territorio. Questo è dipeso dalla scarsa produzione di nocciole nell’ultimo periodo in Turchia e in Campania. Le nostre nocciole sono di ottima qualità, hanno caratteristiche organolettiche di salutarità”.

Il Sindaco del Comune di Mirto Maurizio Zingales conferma l’appoggio di tutta l’Amministrazione a fianco delle aziende: “Il compito dei Sindaci e dell’Amministrazione è quello di valorizzare tutti questi prodotti che danno lavoro e che danno lustro alla nostra comunità. Noi Sindaci ci faremo portavoci e sosterremo queste iniziative. Con il Museo del Costume e della Moda Siciliana vogliamo cercare di coniugare l’arte e la cultura con la tipicizzazione dei prodotti; queste sono le uniche possibilità dei sviluppo del nostro territorio”.

Il Prof. Vincenzo Chiofalo dell’Università di Messina ha spiegato l’importanza del progetto PanLab: “Il PanLab è un’operazione da 22 milioni di euro. Il PanLab ha formato 60 giovani; la formazione in tutto questo snodo è cruciale. Alcuni giovani che abbiamo formato sono stati scelti dalle imprese, mentre altri sono sempre impegnati al PanLab. Questo progetto è un organismo di certificazione, che si alimenta sul territorio, un laboratorio accreditato. Tornando ai prodotti tipici dei Nebrodi, per poter farli emergere bisogna effettuare ingenti interventi strutturali come elettrificazione, banda larga e strade. Oggi l’Italia è il primo paese a livello europeo ad avere i marchi di qualità. L’Italia è il paese delle eccellenze alimentari, ma bisogna sapere sfruttare le potenzialità di cui si dispone”.

Durante la discussione hanno preso la parola anche Gino Rotella, Presidente Nazionale dell’ALPA; Salvatore Tripi, Segretario Generale della FLAI CGIL Sicilia; il Dott. Felice Genovese, Presidente Provinciale dell’Ordine degli Agronomi e Forestali; il Dott. Enzo Ioppolo, Presidente della “Comunità della Nocciola dei Nebrodi”; Ferruccio Donato, Segretario Confederale della CGIL e Marco Bermani, Segretario Nazionale della FLAI CGIL.

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