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Tre poliziotti rinviati a processo. Pesanti le accuse. Il 25 gennaio la prima udienza

Patti – Il Gup del Tribunale di Patti, Eugenio Aliquò, ha disposto il rinvio a giudizio per tre poliziotti del commissariato pattese per i reati di lesioni personali, falsità in atti e falsa testimonianza. Secondo l’accusa due agenti, Tindaro Bonsignore e Aurelio Schepisi si sarebbero resi responsabili di violenze su un giovane arrestato, Antonio Salmeri, mentre l’agente Massimo Mollica è accusato di aver messo a verbale un falso resoconto di ciò che era accaduto, parlando di episodi di autolesionismo del ragazzo per scagionare i colleghi.

I fatti si verificarono la notte di capodanno del 2013 quando l’allora 19enne Antonio Salmeri di San Giorgio di Gioiosa Marea, che stava discutendo animatamente con altri coetanei, benne fermato dai poliziotti che lo arrestarono per resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la ricostruzione dell’accusa, però, gli agenti Schepisi e Bonsignore, che quella notte erano di volante, avrebbero colpito con calci e pugni Salmeri già al momento dell’arresto, poi alcune manganellate gli sarebbero state inferte nel piazzale dell’ospedale quando l’arrestato ha chiesto di poter contattare i familiari. Quindi ulteriori percosse le avrebbe ricevute in camera di sicurezza. Nei verbali, però, quelle ferite furono attribuite allo stesso Salmeri. Venne infatti riportato che il ragazzo se le era procurate da solo con testate all’auto di servizio ed ai muri della camera di sicurezza.
Il processo verrà celebrato il 25 Gennaio 2016 davanti al giudice monocratico del Tribunale di Patti. Nel processo si sono costituiti parti civili i familiari del giovane con gli avvocati, Vincenzo Amato e Sergio Petralia.

 

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