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Confisca di 4 milioni di euro nel messinese, i dettagli

Messina Ben 4 milioni di euro. Questo l’ammontare totale del maxi sequestro operato dalla Dia di Messina nei confronti di due noti imprenditori vicini ai clan mafiosi di Piccanello e dei barcellonesi. Ad essere colpiti dal provvedimento sono stati Concetto Bucceri, figura di spicco del clan catanese Piccanello, strettamente legato ai Santapaola, e Salvatore Di Salvo, detto “Sam l’americano”, del clan dei barcellonesi.

Dalle indagini, pare che Concetto Bucceri gestisse l’impresa Sud Service Srl, nonostante, sulla carta, fosse solo un dipendente. L’impresa, che fino a qualche tempo fa operava nell’edilizia, era risultata vincitrice di alcuni appalti pubblici. La stessa aveva richiesto l’iscrizione alla white list in modo da muoversi nel campo delle commesse pubbliche, iscrizione che però era stata negata, come hanno svelato le indagini degli inquirenti. Bucceri, già sorvegliato speciale e pluripregiudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso, si è così visto confiscare beni per oltre 3 milioni di euro tra patrimoni aziendali, immobili, mezzi e rapporti finanziari dell’impresa.

“Sam” Di Salvo, invece, ha visto confiscarsi circa 500.000,00 euro di beni. Sembra che Di Salvo avesse un grosso potere nel campo dell’edilizia e, tramite minacce ed estorsioni, riuscisse ad aggiudicarsi importanti appalti pubblici e privati. A Di Salvo, considerato figura cardine della cosca dei barcellonesi e con un passato più che turbolento, sono stati confiscati vari veicoli, rapporti finanziari e le quote sociali della P. C. T. Costruzioni Srl, attiva a Barcellona P. G. nel campo dell’edilizia e dell’abbigliamento.

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