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Ancora due posti per “Sky is the limit”, l’esperienza di un’orlandina

Capo d’Orlando – Un’estate diversa e divertente facendo anche del volontariato. Si può, non è una semplice idea ma una realtà SVE (Servizio Volontari Europei). “Sky is the limit”, questo il progetto appoggiato per il secondo anno consecutivo come partner dall’AIM che offre ancora posto a due volontari tra i 18 e i 30 anni per trascorrere, fino al 23 agosto, una vacanza formativa all’estero, in modo da migliorare le competenze linguistiche e stimolare la creatività, ma non solo. Un viaggio in Polonia per crescere umanamente. Un’opportunità che non prevede costi di alcun tipo, visto che vitto e alloggio sono a carico della Foundation EBU mentre le spese di viaggio verranno interamente rimborsate.

I volontari partecipanti al progetto hanno un ruolo vitale all’interno dell’evento interculturale organizzato annualmente dalla “Intercultural Summer”. L’interazione principale sarà ovviamente con i bambini polacchi ma ogni volontario farà parte di alcuni gruppi di lavoro comprendenti volontari di altre nazioni, accrescendo così ancor di più la possibilità di conoscere nuove culture, nuovi costumi e ovviamente nuove lingue. I volontari saranno impegnati quotidianamente per sette ore al giorno, cinque giorni a settimana e potranno contare su ogni tipo di servizio durante la loro permanenza in Polonia. I volontari diventeranno degli intrattenitori internazionali e potranno apprendere il lavoro “internazionalizzato” mettendosi al servizio di tanti bambini.

Roberta Librizzi, ragazza di Capo d’Orlando, ha recentemente preso parte ad una breve “spedizione” SVE. La volontaria ha raccontato la sua esperienza all’estero, parlandone in termini entusiastici: «Circa un mese fa – spiega Roberta -, mi è stata data la possibilità di fare un corso di formazione di una settimana all’estero, in Polonia, finanziato dalla Comunità Europea. Sono rientrata carica di positività e voglia di fare, per me e per il paese in cui abito. La mia esperienza è stata incentrata sull’interazione e sul coinvolgimento con la gente del luogo, adulti e principalmente bambini a Minsk Mazowiecki. Sono stata parte attiva di un gruppo di venticinque adulti provenienti da sette Nazioni Europee. Ognuno portava con sé esperienze e culture differenti, da cogliere per poi farle diventare eventualmente esperienze di vita propria. L’interazione maggiore è stata in lingua inglese. Personalmente – conclude la giovane -, consiglio a chiunque di partecipare a programmi internazionali del genere, in quanto accrescono il proprio bagaglio culturale personale e danno la possibilità di migliorare quello di coloro (anziani, bambini, disabili), che non hanno l’opportunità di partecipare a tali iniziative».  

Unire l’utile al dilettevole, imparare divertendosi, crescere dando una mano. Questo è ciò che offre tale progetto per cui sono ancora disponibili due posti per persone tra i 18 e i 30 anni, per vivere un’avventura formativa unica. Per richiedere la partecipazione basta inviare l’APPLICATION FORM compilato e il CV, entrambi in inglese, a evsassociazioneaim@gmail.com.

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