Spazzatura torregrotta

Il Gruppo Civico per Torregrotta sollecita la raccolta porta a porta

Torregrotta – Il Gruppo Civico per Torregrotta, lo scorso febbraio, aveva sollecitato l’Amministrazione Comunale ad avviare, nel più breve tempo possibile, senza ulteriori ed immotivati ritardi, “la raccolta differenziata porta a porta, seguendo l’esempio e le strategie virtuose dei Comuni viciniori” ma tale appello è rimasto inascoltato, come dire “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. A dire la verità, con l’ordinanza n. 17 del 31.03.2015, è stato previsto l’avvio di una raccolta differenziata per le sole utenze commerciali e limitatamente a carta, cartone e plastica ma tale iniziativa, secondo quanto si apprende, si è rivelata un totale fallimento. Molti commercianti, oltre a lamentare la scarsa informazione o, addirittura, la totale assenza di comunicazione, hanno segnalato che questa raccolta porta a porta non è mai partita o, se fosse stata avviata, alcuni commercianti non sono stati avvisati. 
Torregrotta è l’unico Comune del comprensorio da Villafranca a San Filippo a non avere ancora attivato la raccolta differenziata porta a porta, perché, come ha dichiarato il Sindaco Caselli, “si è preferito saltare lo step provvisorio che altri comuni tirrenici hanno voluto avviare” aspettando che si concluda l’iter imposto dalla regione. Ma tale scelta avrà delle spiacevoli conseguenze per le tasche dei cittadini, come hanno ben compreso i comuni viciniori. Infatti , dallo scorso novembre, la discarica di Mazzarà è chiusa e i comuni tirrenici sono costretti a portare i rifiuti a Catania, dove gli oneri di conferimento sono più elevati. Inoltre, analizzando le informazioni ricavate dai documenti ufficiali, emerge un altro dato sconfortante: a Torregrotta nei primi cinque mesi del 2014 sono state raccolte complessivamente 1220 tonnellate di immondizia mentre nello stesso periodo del 2015 sono state raccolte 1671 tonnellate, con un aumento di ben 451 tonnellate!!! A cosa è dovuto questo anomalo aumento delle quantità di immondizia raccolta, considerando che i residenti non sono variati rispetto allo scorso anno? Gira voce in paese, che a Torregrotta depositano la propria immondizia anche molti residenti dei comuni limitrofi i quali, con inciviltà, stanno approfittano della condizione torrese pur di non differenziare nel proprio Comune.
Più immondizia nei cassonetti e maggiori oneri di conferimento in discarica si traducono in costi più elevati che verranno pagati in bolletta da tutti i Torresi, in un momento di così grave crisi economica! Infatti, prendendo come esempio il solo mese di gennaio, per il servizio di raccolta e smaltimento in discarica si è passati da 58.900 Euro spesi nel 2014 a 78.889 Euro nel 2015 corrispondenti ad oltre 2.500 Euro al giorno!
Mentre negli altri Comuni i costi diminuiscono, come dichiarato dai diversi Sindaci agli organi di stampa, a Torregrotta i costi aumentano con danni all’ambiente e alle tasche dei cittadini Torresi, che continuano a pagare politiche sbagliate lontane dalle esigenze del territorio.

Il Gruppo Civico per Torregrotta, lo scorso febbraio, aveva sollecitato l’Amministrazione Comunale ad avviare, nel più breve tempo possibile, senza ulteriori ed immotivati ritardi, “la raccolta differenziata porta a porta, seguendo l’esempio e le strategie virtuose dei Comuni viciniori” ma tale appello è rimasto inascoltato, come dire “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. A dire la verità, con l’ordinanza n. 17 del 31.03.2015, è stato previsto l’avvio di una raccolta differenziata per le sole utenze commerciali e limitatamente a carta, cartone e plastica ma tale iniziativa, secondo quanto si apprende, si è rivelata un totale fallimento. Molti commercianti, oltre a lamentare la scarsa informazione o, addirittura, la totale assenza di comunicazione, hanno segnalato che questa raccolta porta a porta non è mai partita o, se fosse stata avviata, alcuni commercianti non sono stati avvisati.

L’amministrazione Comunale, questa volta, a chi imputerà la colpa di non aver voluto avviare la raccolta differenziata in questa prima fase? Chi sarà il responsabile dell’aumento dei costi?

 

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