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Inchiesta parcheggi a pagamento – Prima parte

Capo d’Orlando – Non c’è giorno che sui social non si discuta, tra pro e contro, dei parcheggi a pagamento, soprattutto per quanto riguarda Capo d’Orlando.

Cominciamo oggi una mini inchiesta per cercare di fare chiarezza su tante domande che ci vengono rivolte e su numerose imprecisioni che si leggono sui social. Da circa 2 mesi e mezzo il servizio dei parcheggi a pagamento sul territorio orlandino viene gestito interamente da una agenzia privata con l’utilizzo di sensori che segnalano l’occupazione dello stallo e l’eventuale mancato pagamento. Ma quanto costa parcheggiare a Capo d’Orlando rispetto ai paesi vicini e con quali modalità si può pagare?

A Brolo la sosta a pagamento costa 0,60 € all’ora con possibilità di pagamento, ancora prima che a Capo d’Orlando, con SMS.

A Sant’Agata Militello stesso prezzo, ovvero 0,60 € l’ora ma il pagamento può avvenire soltanto con il “gratta e parcheggia”. Nota positiva è che è consentito acquistare anche un tagliando per mezz’ora di sosta a 0,30 €.

A Capo d’Orlando il costo è decisamente superiore e cioè 1,00€ l’ora ed il minimo per la sosta è di 0,50 € per mezz’ora se non si possiede la SMS CARD di N Parking. Quindi anche per 10 minuti di sosta bisogna come minimo pagare 0,50 € nell’apposito parcometro (acquistati dal Comune per circa 70mila euro prima di dare in gestione il servizio). Ma è proprio la CARD il vero punto di forza della nuova iniziativa. Vantaggi economici, di tempo e stress. Basta acquistare una ricaricabile presso la N Parking che ha un ufficio al residence Santa Lucia o richiederla ed uno degli ausiliari del traffico in giro per le vie cittadine. L’abbiamo testata ed il risultato è ottimo anche se con qualche ma… Abbiamo provato una scheda ricaricabile di 10,00€. Per attivarla bisogna inviare un sms al numero indicato con le cifre riportate nella scheda acquistata dopo averla “grattata”. Si riceve un sms di risposta che abilita la card. Da questo momento basterà inviare un sms sempre allo stesso numero di cellulare indicando soltanto il numero di stallo occupato. Una volta lasciato il parcheggio bisogna ricordarsi di inviare altro sms con la lettera maiuscola “F” e riceverete una risposta indicante l’importo pagato ed il residuo della scheda. Ma passiamo ai ma… Guai a non ricordarsi di inviare il messaggio con “F”. Naturalmente verrà esaurito tutto il credito residuo in caso di dimenticanza e, credeteci, bisogna prenderci l’abitudine. Altro passaggio da non sottovalutare è il costo di un sms. Nella stessa CARD è specificato che “Il costo dei messaggi sms inviati dipende dal piano tariffario del proprio operatore telefonico” quindi, a prescindere da promozioni varie, il costo effettivo del parcheggio è superiore. Attenzione a tenere d’occhio anche sempre la batteria del vostro cellulare. Se per caso durante la sosta si spegne e non avete come riaccenderlo sarà impossibile interrompere il pagamento della sosta perché la CARD è registrata al vostro numero di cellulare. Anche qui pro e contro…

Ma analizziamo un altro importante aspetto relativo alle strisce blu. Secondo il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sostare troppo a lungo in un parcheggio a pagamento non può essere motivo di multa. Ovvero: i vigili urbani e gli ausiliari del traffico non potrebbero elevare una contravvenzione se lasciamo la macchina dentro le strisce blu avendo pagato la regolare tariffa e avendo esposto il classico bigliettino, pur avendo sforato l’orario. A Capo d’Orlando, soltanto da quando sono entrati in funzione i sensori di rilevamento dei parcheggi, è già così. Nel senso che se l’automobilista sfora il tempo di sosta rispetto a quanto già pagato non subisce una multa ma un semplice “richiamo” a pagare la restante parte entro 24 ore dalla segnalazione. Un punto a favore del nuovo servizio di stalli blu! Questo viene praticamente annullato se prendiamo in considerazione il possibile spostamento da uno stallo all’altro. Se parcheggiamo la nostra auto, per esempio, in Via Piave e paghiamo regolarmente indicando il numero di stallo al parcometro, sarà impossibile riprendere l’auto durante il tempo stabilito dal pagamento e spostarla in un altro stallo a meno che non si possegga la CARD. Prima era possibile senza numeri di stalli perché bastava lasciare il bigliettino sul cruscotto. Quindi uno pari.

Altra normativa prevede che dove vengono predisposti i parcheggi a pagamento devono esserci lo stesso numero di soste libere. Secondo contratto stipulato con la NAVI, azienda che gestisce da qualche mese il servizio orlandino, gli stalli blu concessi in un primo momenti erano precisamente 808. Una volta contati però non corrispondevano a questo numero perché il Comune non aveva considerato l’allargamento della pista ciclabile in Piazza Caracciolo e qualche concessione di occupazione si suolo pubblico a discapito di parcheggi a pagamento. Per porre rimedio alla discrepanza il Sindaco si è impegnato con l’azienda privata di recuperare altri stalli a pagamento sul territorio comunale ed ecco che tra il Cine Teatro e l’istituto tecnico Merendino sono nati nuove strisce blu ma ancora siamo sotto gli 800 (chissà dove verranno recuperati).

Ma quanti stalli “liberi” ci sono? Ecco questo è un dato che non siamo riusciti a recuperare. Si perché, con estrema onestà, gli uffici competenti ci hanno dichiarato che non sono stati mai contati ma che è chiarissimo siano molti di più di quelli “blu”. Se si considerano quelli della periferia orlandina può essere ma in ogni caso ci hanno assicurato che procederanno a breve al conteggio delle “strisce bianche”. E per i disabili? Sempre l’ufficio competente ci ha dichiarato che secondo normativa ne sono stati riservati uno per ogni 50 a pagamento. Considerando circa 800 stalli “blu” dovremmo essere a quota 16 in centro. Onestamente a noi sembrano molti di più. Verificheremo… alla prossima puntata della mini inchiesta sui parcheggi a pagamento…

 

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