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PDL – Parole pesanti contro la gestione Sindoni “troppi debiti che pagheranno i nostri figli e nipoti”

Capo d’Orlando – I consiglieri comunali del PDL Sarino Abate e Daniela Trifilò fanno i “conti in tasca” all’amministrazione Sindoni spulciando i numeri del rendiconto di bilancio che fa emergere, come dichiarano in un comunicato stampa, “la crudezza del cattivo modo di operare di questa amministrazione”. Secondo i due consiglieri di minoranza “non potevamo aspettarci un cambiamento proprio alla fine del ventennio sindoniano che aveva ricevuto dalle precedenti amministrazioni un avanzo di Lire 3.134.795.246 (al 31.12.1993) ed un fondo di cassa di Lire 5.786.277.317, e che si sta concludendo con un lieve avanzo, con un’elevatissima anticipazione di cassa e, soprattutto, tanti debiti, e come se non bastasse, il 2014 è stato caratterizzato, sempre in negativo, per la rinegoziazione di mutui effettuata nel mese di novembre con un costo per il Comune di circa un milione di euro diluito negli anni e che quindi pagheranno i nostri figli e nipoti, per non parlare dell’atto di indirizzo per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria di tratto di viabilità d’accesso all’impianto di depurazione località tavola grande (delibera G.M. n. 93/2014) di euro 900.000 i cui lavori, in parte, “trovano copertura finanziaria” per l’importo di euro 480.000 mediante trasferimento in favore dell’aggiudicatario dell’immobile comunale “ex Ufficio Acquedotto”, nonostante sia pendente presso il Tribunale di Patti una causa civile attivata dall’E.A.S.”.

“Tutto ciò è frutto, continuano Abate e Trifilò, di un’amministrazione allegra, non improntata ai basilari principi del buon padre di famiglia, privilegiando le gestioni esterne dei servizi a quella diretta del Comune, strategia che è stata confermata anche nel 2014 con l’affidamento del servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento ad una società esterna, per la durata di 5 anni, nonostante il Comune aveva speso euro 68.930 per l’acquisto di parcometri, perdendo un’altra opportunità per dare stabilità al personale precario in forza al Comune”.

Pubblichiamo di seguito il testo completo del comunicato diffuso dai consiglieri del PDL che hanno votato contro il rendiconto.

I numeri sono lo specchio di questa scadente amministrazione Sindoni, ricordiamo tutti che prima dell’inizio del ventennio sindoniano, Capo d’Orlando aveva una bella spiaggia ed una stagione turistica di circa tre mesi, oggi il Sindaco Sindoni ci sta lasciando con un bel lungomare ma senza spiaggia, nonostante l’intervento tampone di questi giorni, e con una stagione turistica di appena 20 giorni, frutto anche di scelte sbagliate dell’Assessore al turismo che invece si occupa solo di feste e festini.

Ed ancora, per effetto del sistema Sindoni oggi ci troviamo non solo pieni di debiti ma con un patrimonio immobiliare in parte venduto ed in parte in vendita, e con una precaria condotta fognaria fortemente penalizzante per una località turistica, e così anche nell’estate 2014 abbiamo assistito a situazioni davvero imbarazzanti in conseguenza del cattivo funzionamento della condotta fognaria, frutto della mancanza di programmazione e di capacità di controllo e di intervento ordinario di questa Amministrazione Comunale, che invece predilige gli interventi straordinari.

Il degrado nelle contrade ormai è sotto gli occhi di tutti, non c’è bisogno di aggiungere altro, tanto da essere convinti che, oggi, Gino Paoli non si sarebbe neanche fermato nella Capo d’Orlando trasformata dal Sindaco Sindoni.

Sotto il profilo tecnico, il conto consuntivo viene totalmente bocciato per il persistere delle criticità da noi sempre esposte nei precedenti consuntivi 2011, 2012 e 2013, le cui argomentazioni hanno trovato riscontro nelle deliberazioni della Corte dei Conti sezione regionale di controllo Regione Sicilia n. 284/2013/PRSR e N. 17/2015/PRSP che, Vostro malgrado e con grande imbarazzo, avete dovuto prendere atto con delibera di Consiglio Comunale n. 42 del 12.12.2013 e n. 7 del 09.2.2015. In particolare, si evidenziano di seguito i motivi tecnici del voto contrario all’approvazione del consuntivo 2014:

  1. ILLEGITTIMITÀ del rendiconto di gestione per l’esercizio 2014 in quanto corredato dal parere reso dall’unico revisore dei conti, dott. Giovanni Cipriano, nominato in palese violazione dell’ 57 della L. 142/1990 come recepita ed integrata dall’art. 1 della L.R. 48/1991, dovendo l’organo di revisione, in quanto collegiale, essere costituito da tre componenti, così come chiarito con deliberazione della Corte dei Conti – Sezione di Controllo per la Regione Siciliana n. 113 /2015/par. del 23/02/2015.
  2. RESIDUI ATTIVI – i dati del presente rendiconto, non finiremo mai di ribadirlo, confermano i dubbi e le perplessità rappresentate da questo gruppo politico nelle dichiarazioni di voto dei precedenti consuntivi. Infatti nel rendiconto 2014 risultano minori residui attivi degli anni precedenti per euro 1.145.192,95 quando invece, in occasione dell’esame dei rendiconti degli anni precedenti, avevamo ricevuto ampie rassicurazioni sulla loro esigibilità, rassicurazioni che invece sono state puntualmente smentite dalla nuda realtà dei fatti che emerge dal presente rendiconto e di cui dovete prendere atto.

La gestione dei residui attivi remoti rivela pertanto un inevitabile basso grado di riscossione, con la conseguenza che la vetustà dei predetti residui potrebbe celare la conservazione di ulteriori partite inesigibili o insussistenti, con ripercussioni negative sull’attendibilità del risultato di amministrazione.

In tale contesto non sfugge un dato significativo relativo alle entrate correnti di natura tributaria (IMU, TARI, Addizionale Irpef, pubblicità, etc) dove a fronte di accertamenti 2014 per euro 8.632.401,63 sono state riscosse appena 4.021.067,77 di euro (meno del 50% delle somme accertate).

Si rammenta che la Corte dei Conti Sezione delle Autonomie con delibera n. 4/2015, depositata il 27.2.2015, ha indicato che il rendiconto degli enti territoriali deve riacquisire la propria forza rappresentativa sul versante delle risorse di entrata rilevando esclusivamente crediti veritieri, anche se di dubbia e difficile esazione, opportunamente bilanciati dall’apposito fondo, al fine di un’adeguata informazione sui risultati di gestione e di amministrazione degli enti, nonché sull’impiego dell’avanzo di amministrazione per il finanziamento di spese pubbliche.

La somma prevista per il fondo crediti di dubbia esigibilità di euro 415.871,37 è stata interamente riportata tra le economie al 31.12.2014.

  1. RESIDUI PASSIVI – manifestiamo dubbi in ordine alla effettiva e totale rappresentazione dei debiti esposti tra i residui passivi del rendiconto 2014, in considerazione del fatto che questa Amministrazione, nel corso del 2014, ha continuato a fare transazioni, per prestazioni rese al Comune prima dell’1.1.2014, ma la cui copertura è stata posta anche a carico dell’esercizio 2014 e successivi, come ad esempio la transazione approvata con delibera di G.M. n. 156 del 24.6.2014, per l’importo complessivo di euro 575.000 quale saldo delle fatture emesse, per fornitura gas e l’adeguamento, messa a norma, conversione, manutenzione ordinaria e straordinaria delle centrali termiche degli edifici comunali, periodo d’imposta dal 2007 al 2013. A fronte di tale importo di euro 575.000, soltanto euro 115.000 sono rimasti a carico del 2014, mentre la differenza, non essendo stata impegnata, non trova evidenza nel rendiconto 2014 neanche nei debiti potenziali e sarà a carico dei bilanci relativi agli esercizi successivi, così come nei rendiconti degli esercizi precedenti non risultavano indicati i debiti potenziali che hanno dato luogo, nel corso del 2014, alle seguenti transazioni:
    • transazione di euro 376,53, delibera di GM n. 314 del 12.12.2014, a seguito del contratto d’appalto stipulato il 6.9.2004 n. 1604 di repertorio, per fornitura a noleggio di macchine fotocopiatrici per gli uffici comunali;
    • transazione di euro 28.432,02, delibera G.M. 42 del 28.2.2014, quale risarcimento dei danni subiti a causa dello straripamento del torrente Piscittina;
    • transazione di euro 17.368,08, delibera G.M. 321 del 17-12-2014, relativa a forniture di beni e prestazioni di lavori e servizi di cui alla fattura n. 96/2010;
    • transazione di euro 17.000, delibera G.M. 350 del 31-12-2014, per lavori di ripristino e la sistemazione delle scale e dei scivoli in muratura per l’accesso alla spiaggia giusta Ordinanza Sindacale n. 75 del 7.6.2010;
    • transazione di euro 15.000, delibera G.M. 354 del 31.12.2014, per locazione e manutenzione dell’impianto di amplificazione in uso al “Palafantozzi” periodo da Gennaio 2001 sino al 13.01.2014;
    • transazione di euro 14.283,10, delibera G.M. 134 del 6.6.2014, a seguito del mancato pagamento della fattura n. 156 relativa alla fornitura ed ubicazione di segnaletica stradale per conto del Comune;
    • transazione di euro 14.000, delibera G.M. n. 295 del 2.12.2014, per saldo fattura n. 22 dell’8.11.2007 relativa all’esecuzione dei lavori di arredo urbano delle piazze Duca degli Abruzzi, via Matteotti, via Francesco Crispi e adiacenze del Comune di Capo d’Orlando – contratto di appalto rep. 1653 sottoscritto il 23/11/2005;
    • transazione di euro 11.609,05, delibera di G.M. n. 136 del 6.6.2014, per mancato pagamento delle quote di adesione al Consorzio, relativamente agli anni 2008 e 2009;
    • transazione di euro 10.000,00, delibera G.M. 124 del 16.5.2014, a seguito del mancato pagamento del saldo di euro 3.561,17 della fattura n. 503077 del 7.9.2006 riguardanti la fornitura di buoni pasto, ed altre fatture per interessi di mora;
    • transazione di euro 9.874,65, delibera G.M. 43 del 28.02.2014, che scaturisce dalle franchigie maturate sulla polizza RCT/O n. 303356375 in seguito alla liquidazione dei danni per sinistri verificatisi nel 2011;
    • transazione di euro 9.160,21, delibera G.M. 131 del 30.5.2014, per indennità relative all’occupazione temporanea e all’espropriazione definitiva dei terreni risalente al 2003;
    • transazione di euro 9.058,23, delibera G.M. 133 del 6.6.2014, di cui € 7.955,26 a titolo di interessi di mora ed euro 115,08 quale importo residuo delle fatture emesse, oltre spese di procedura;
    • transazione di euro 6.000, delibera G.M. 14 del 28.1.2014 quale saldo della fattura del 2.1.2007 relativa alla prestazione di servizio effettuata in occasione dei festeggiamenti della fine dell’anno 2006;
    • transazione di euro 5.242,95, delibera G.M. 135 del 6.6.2014 quale saldo, interessi e spese legali, relativo a lavori ed interventi di somma urgenza eseguiti per conto del Comune, in vari anni;
    • transazione di euro 5.000, delibera G.M. 6 del 17.1.2014 quale saldo competenze tecniche progettazione, perizie di variante e suppletive e saldo direzione lavori, misure e contabilità e cont. revisionale – lavori di costruzione della strada di viabilità agricola tra la contrada “Tavola Grande” e la Stazione FFSS “Zappulla”;
    • transazione di euro 4.354,98, delibera G.M. 54 del 13.3.2014, che scaturisce dal mancato pagamento compensi accessori lavoratori a tempo determinato e lavoro straordinario effettuato per fronteggiare eventi calamitosi
    • transazione di euro 3.400, delibera G.M. 66 del 21.3.2014, che scaturisce dalla stampa e fornitura brochures relative al concorso di idee per la realizzazione di un polo sportivo in località PissiProgramma A.QUA.S.
  2. PARTECIPAZIONI – Non vengono segnalate partecipazioni in società.
  3. RISULTATO DI CASSA – Le suddette criticità hanno concorso, anche nell’anno 2014, a determinare le condizioni per il frequente ricorso ad anticipazioni di tesoreria.

I sottoscritti consiglieri comunali nell’evidenziare che il Comune di Capo d’Orlando si trova da decenni in regime strutturale di consistenti anticipazioni di tesoreria, ribadiscono che trattasi di un evidente segnale di difficoltà dell’Ente sul fronte della liquidità e, quindi, della incapacità di assolvere alle obbligazioni assunte nell’ambito di una equilibrata gestione tra competenza e cassa.

Infatti, nonostante le consistenti somme incassate per l’anticipazione di liquidità di cui al D.L. n. 35/2013, nel 2014 non si è riusciti, purtroppo, ad evitare il ricorso continuo all’anticipazione di cassa.

Emerge chiaramente che nonostante i sacrifici a cui sono continuamente chiamati i cittadini, il Comune non riesce ad uscire da questo vortice di indebitamento, dovuto anche, a nostro dire, alla mancata amministrazione secondo i principi del buon padre di famiglia ed all’assenza di prudenzialità nella gestione del bilancio.

  1. RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE – Logico e necessario corollario della situazione sin qui descritta sono le riserve dei sottoscritti consiglieri comunali sull’attendibilità dell’avanzo di amministrazione.

Alla luce di quanto sopra esposto, decliniamo ogni e qualsiasi responsabilità per gli ulteriori e futuri rilievi che sicuramente la Corte dei Conti reitererà con apposite ordinanze come di già verificatosi.

Capo d’Orlando 23 Giugno 2015

I CONSIGLIERI COMUNALI

Rosario Abate             Daniela Trifilò

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