LA TUA OPINIONE: EX SAMPS, UNO SPETTACOLO INDECOROSO


La presente per esporre la problematica che riveste interesse collettivo per la  comunità di Capo d’Orlando. Trattasi di un capannone ad uso produttivo edificato negli anni 60 di proprietà del demanio. All’epoca fu dato in concessione ai cittadini che lo sfruttavano per uso agricolo per una superficie totale di circa 3500 mq pagando un canone demaniale. Successivamente venne espropriato dall’amministrazione comunale di allora, a favore dell’attuale detentore materiale, la SAMPS srl, che ne ebbe lo sfruttamento con fondi della regione per un utilizzo ben preciso: “lavorazione marmi”. Tale attività è stata  esercitata dalla ditta in questione fino agli anni 70 circa. Dopo l’area è stata affittata ad un attività similare fino al 2007 scorso. Ritengo che questo passaggio e affitto non poteva essere fatto visto che la SAMPS srl ne era entrata in possesso grazie a finanziamenti regionali specifici. Dietro questa storia, che risale agli anni 60, sono nascoste prevaricazioni e soprusi messi in atto da persone protette dalle istituzioni e politica, sfruttandoli per trarne  benefici personali, al mero scopo di ingordigia del possesso e del potere. Le abbiamo provate tutte. Da anni ormai la struttura è completamente abbandonata e pericolosa.

Si trova sul lungomare Andrea Doria, proprio in centro urbano turistico ma sembra non essere vista. Sembra una struttura fantasma che soltanto noi, che ci viviamo vicino riusciamo a vedere. Perché gli attuali amministratori non trascorrono parte della loro vita proprio qui, come noi, che siamo costretti a convivere con una lamiere di eternit sparse ovunque, quindi altamente pericolose? Eppure il Comune ha alienato una sua proprietà nelle immediate vicinanze, l’ex caserma dei vigili urbani. Perché non informa i futuri acquirenti che vicino persiste questa situazione così brutta da vedere e, allo stesso tempo, allarmante? Abbiamo, per ben due volte, raccolto centinaia  di firme grazie al nostro comitato spontaneo “via Trazzera Marina e via Cordovena”, cercando di salvaguardare la salute pubblica, denunciando la pericolosità della situazione e l’indecoroso spettacolo che ormai da anni persiste . Abbiamo cercato più volte di sensibilizzare il primo cittadino, Enzo Sindoni,  affinché destini l’area a bonifica e venga utilizzata per pubblica utilità. A tutt’oggi non abbiamo ottenuto nessuna notizie in merito.

Comitato spontaneo via Trazzera Marina e Cordovena – Carlo Librizzi –

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