Marguglio

Antonio Marguglio nuovo allenatore dell’Acquedolcese

Acquedolci – In attesa della nuova stagione, ben poche sono le ufficialità che circolano tra le squadre messinesi. Antonio Marguglio e l’Acquedolcese sono però stati i primi protagonisti del calciomercato, quando il tecnico di Torremuzza è stato il primo a sostituire in panchina un collega. Venerdì 12 giugno, infatti, Bruno Princiotta ha annunciato il “divorzio” dall’allenatore di lungo corso Sergio Mezzanotte, aprendo di fatto un nuovo ciclo che potrebbe essere sancito anche da un ripescaggio in Promozione.
Su questo e tanto altro abbiamo sentito il neo mister acquedolcese.
Mister, l’Acquedolcese si sta muovendo per tempo in vista della prossima stagione. Con il suo ingaggio comincia un nuovo ciclo. Cosa l’ha convinta del progetto biancoverde?
Ho scelto di sposare la dirigenza più decisa. Mi hanno cercato, dimostrato di volermi con forza e ciò mi ha fatto molto piacere.  Pensavo di aver meritato la Promozione lo scorso anno, quando avevo vinto il campionato di Prima Categoria. Purtroppo per me e forse anche per la Stefanese, visti i risultati, la nuova dirigenza ha intrapreso una via diversa. Mi spiace essere rimasto un anno fermo, ma adesso mi si è presentata una grande occasione per rimettermi in gioco. Ho accettato davvero con entusiasmo ed anzi colgo l’occasione per ringraziare i dirigenti di Acquedolci, che si sono affidati a me in quello che dovrebbe essere il loro primo anno in Promozione. Cercherò di ripagarli dando il massimo.
Il presidente Princiotta ha dichiarato di avere nel cassetto la domanda di ripescaggio. State già  attrezzando una squadra che può essere competitiva in Promozione?
Ci stiamo muovendo bene. Siamo nei tempi giusti, perché credo che muoversi in anticipo è sempre un vantaggio. Stiamo cercando qualche giocatore, ma non c’è alcuna intenzione di stravolgere la squadra. Bisogna così lavorare sul gruppo di Acquedolci dello scorso anno, base della mia squadra. Cercheremo di mettere quattro-cinque persone al posto giusto, per essere competitivi nel campionato che dovremmo andare a prenderci.
Avrà a disposizione, come detto, tutta la vecchia rosa, ad eccezione dei quattro calciatori palermitani. Ma quali pedine mancano ancora all’Acquedolcese?
Cambierà ancora qualcosa. Alcune persone andranno sostituite, o almeno questo ho capito dai primi incontri con la dirigenza. Qualcuno potrebbe infatti andar via per proprio volere, qualcun altro per volere della società. Certamente riparto dal gruppo storico dei ragazzi locali. Adesso va fatta una campagna acquisti mirata, in linea con un gruppo ambizioso che non vuole porsi limiti.
I ripescaggi verranno formalizzati ad agosto, ma  la sua nuova piazza ha dato, lo scorso anno,  il possibile per salire di categoria. Se tutto andasse bene, cosa crede necessario perché una matricola si salvi?
Non abbiamo voluto parlare di salvezza. Al presidente ho chiesto di poter giocare ogni partita al 50% delle possibilità, confrontandomi con l’avversario che ho di volta in volta di fronte. Poi, possibilmente possiamo perderle tutte e 30, ma non ci siamo voluti dare obiettivi. Vogliamo avere la sensazione, prima di ogni domenica, di poter andare in campo e giocarcela. Puntiamo dunque a far bene, senza partire dalla salvezza come obiettivo, per vedere che succede.
Lo scorso anno non è stato sul campo, dunque crediamo abbia avuto tanto da osservare. Che calcio si aspetta nei prossimi mesi?
Ho cercato di prendere il lato positivo della cosa guardando diverse partite. Purtroppo ho perso un anno, quando tutto era stato deciso all’ultimo giorno, ma ne ho approfittato per stare su molti campi. Ovviamente ho voglia di prendere i giocatori che mi hanno impressionato di più durante la stagione che si è conclusa. La società è disposta ad assecondarmi e quindi faremo il possibile, sperando di non sbagliare.
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