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Sequestrati 13 vitelli di dubbia provenienza. Denunziati due noti allevatori

Sant’Agata Militello – Proseguono negli allevamenti di bestiame nebroidei i controlli degli agenti del Commissariato P.S. di Sant’Agata Militello, con la collaborazione dei Veterinari dell’Istituto Zooprofilattico di Barcellona Pozzo di Gotto, al fine di tutelare la sicurezza alimentare e la salute dei consumatori.

Nel corso del controllo amministrativo effettuato la scorsa settimana in una nota azienda dei Nebrodi dedita alla commercializzazione di bestiame, gli investigatori hanno posto sotto sequestro 13 bovini, diversi farmaci veterinari oltre che attrezzatura medico veterinaria, passaporti di bovini, microchip e marchi identificativi per bovini e ovini, nonché attrezzi rudimentali utilizzabili per la macellazione clandestina.

Denunciati in stato di libertà due noti allevatori della zona, che dovranno rispondere di ricettazione, esercizio abusivo della professione di veterinario, detenzione di farmaci guasti o scaduti, falsità ideologica, macellazione di animali, produzione e preparazione di carni in luoghi diversi dagli stabilimenti o locali riconosciuti, e truffa aggravata a danno dello Stato in concorso.

Nell’azienda è stata rinvenuta una vera e propria farmacia veterinaria, completa di tutte le attrezzature necessarie per la somministrazione di terapie, tra cui flaconi,  farmaci (di cui alcuni scaduti) , siringhe, aghi e provette per i prelievi di sangue.

Va sottolineato che la somministrazione di farmaci negli animali destinati all’alimentazione umana, è regolamentata dal Decreto Legislativo 6 aprile 2006, n. 193, ed è subordinata ad una visita e ad una diagnosi clinica, seguita da una ricettazione.

Il farmaco negli animali destinati all’alimentazione umana può essere impiegato soltanto dopo una visita clinica sull’animale, l’emissione di una ricetta del medico veterinario per il singolo animale, sotto il controllo dell’ASP e nel rispetto dei tempi di sospensione (specifico per ogni farmaco, tempo necessario all’organismo animale per metabolizzare il prodotto somministrato e così evitare di trovarne residui altamente tossici nelle carni, nel latte, nelle uova e negli alimenti da essi derivati)”.

Nel corso della perquisizione sono state ritrovate inoltre attrezzature utilizzate per la macellazione clandestina e per falsificare l’identità dei bovini.

I 13 bovini sequestrati erano privi di identificazione o comunque riportavano sistemi identificativi non idonei. L’esito delle analisi dell’Istituto Zooprofilattico di Barcellona P.G. ha inoltre diagnosticato la presenza di 4 bovini affetti da tubercolosi, pertanto per l’allevamento è scattata la segnalazione all’Asp e il blocco della movimentazione degli animali.

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