Messina

La Reggina fa la festa al Messina, giallorossi in Serie D

Messina – Si chiude nel peggiore dei modi la stagione dell’ACR Messina, che dopo la gara di ritorno dei play-out persa 0-1 contro i cugini della Reggina abbandona mestamente la Lega Pro, retrocedendo in Serie D davanti ad un pubblico giallorosso unico vincitore siciliano della giornata, almeno sugli spalti.

La formazione di mister Di Costanzo doveva ribaltare l’1-0 di Reggio Calabria griffato Insigne per raggiungere una salvezza non impossibile, vista anche la travagliata stagione dei calabresi, vissuta tra penalizzazioni e ricorsi, più che sul campo. Ma i giallorossi scesi ieri sul rettangolo di gioco del “San Filippo” sono apparsi svuotati, privi del mordente che serve per vincere un derby dello stretto, per di più così importante.

Un solo vero tiro in porta in 90′, di Orlando, per il resto tanti tentativi confusi e poca convinzione sotto porta nonostante l’espulsione al 55′ di Benedetti tra gli ospiti. All’87’ la beffa, con il gol di Balistreri che chiude ogni discussione salvezza, prima dell’espulsione di Aronica che lascia la Reggina di Tedesco, già in festa, addirittura in nove uomini. 1-0 all’andata, 0-1 al ritorno, il Messina è in Serie D nonostante un tifo meraviglioso e nonostante i pronostici della vigilia. Spenti, abulici, inermi, i giallorossi si inchinano quindi ai cugini calabresi, lasciando nuovamente il calcio professionistico dopo due sole stagioni.

Da registrare, purtroppo, qualche episodio negativo fuori dal campo e negli spogliatoi, con il secondo tempo della partita che è cominciato con 15′ di ritardo per una rissa scoppiata tra i giocatori delle due compagini. Alcuni autobus dell’Atm addetti al trasporto degli ultras amaranto sono stati danneggiati, mentre uno steward sarebbe stato ferito nel tentativo di arginare un’invasione di campo. Multe per responsabilità oggettiva saranno molto probabilmente comminate ad entrambe le società.

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