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Presentato “Verso una nuova comunicazione del territorio”

Capo d’Orlando – Si è svolta ieri sera, presso il Centro Culturale “Bent Parodi” di Villa Piccolo a Capo d’Orlando, la presentazione del libro “Verso una nuova comunicazione del territorio – da Geo & Geo a Facebook e Youtube”, scritto da Sara La Rosa. Dopo i saluti effettuati dal Sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni e da Andrea Pruiti Ciarello della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, hanno discusso della pubblicazione con l’autrice: Francesco Pira, Docente di Comunicazione all’Università di Messina e allo IUSVE, e autore della prefazione di questo libro; Gaetano Perricone, responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Ente Parco dell’Etna; Giuseppe Antoci, Presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi e di FederParchi Sicilia. Ha coordinato l’evento Giuseppe Pintaudi, Direttore di “Antenna del Mediterraneo”.

Il Sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni mette in evidenza l’importanza della pubblicazione di Sara La Rosa: “Il lavoro dell’autrice parte dalla comunicazione, traccia un percorso che ha sempre al centro la conoscenza. Il Parco dei Nebrodi ha grandi potenzialità e bisogna rilanciare il turismo in questo momento difficile, in vista di risultati futuri molto positivi”.

L’Avvocato Andrea Pruiti Ciarello si complimenta per il tema trattato: “Questo volume mostra come ci sia spesso un’informazione disarticolata della realtà e bisogna dunque sempre verificare l’attendibilità delle notizie online. Quando leggiamo una notizia sul web dobbiamo chiederci se la fonte è affidabile, se è attendibile. Con l’avvento di twitter viene meno la professionalità del giornalista, la sua deontologia”.

Il Prof. Francesco Pira, autore della prefazione del libro, esprime tutta la sua soddisfazione: “Il libro è pieno di emozione e nasce da un percorso all’interno dell’Università. Pochi hanno scritto di comunicazione territoriale, comunicare un territorio significa comunicare un sistema, tutte le persone che vivono in un luogo devono essere consapevoli di quello che succede attorno. Poi si sofferma sulle nuove tecnologie: “L’essere connessi su internet costantemente, non sempre significa avere relazioni; la relazione può avvenire in diversi modi. Il problema non è avere le nuove tecnologie, ma come si usano le nuove tecnologie. Gli iscritti in Italia su Facebook sono 35 milioni. Quindi il 70% delle persone in rete in Italia sono iscritte a Facebook. La comunicazione si deve saper fare con chi la sa fare; la comunicazione ambientale negli ultimi anni è stata stritolata, abbiamo sbagliato tutto. Bisogna cambiare registro e passare dalla propaganda alla comunicazione, che significa mettere in comune, mettere in relazione”.

Gaetano Perricone, Capo Ufficio Stampa del Parco dell’Etna, evidenzia alcune frasi del libro: “Questa pubblicazione è uno strumento eccellente per gli addetti ai lavori, può aiutare a costruire nuove personalità di comunicazione del territorio. Per fare questo tipo di lavoro bisogna metterci, oltre alla testa, anche il cuore. Bisogna trovare un equilibrio tra vecchie e nuove tecnologie. Ci sono vari casi nel libro che dimostrano l’importanza della comunicazione del territorio, come l’esempio del Mulino Bianco a partire dalla prima pubblicità nel 1990 (spot girato da Giuseppe Tornatore). Questo caso dimostra che una buona comunicazione strategica può portare a risultati eccellenti”.

Il Dott. Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi, fa notare l’importanza dell’ambiente: “I rappresentanti delle istituzioni devono avere l’umiltà di prendere insegnamento e farsi consigliare da chi racconta il territorio, dai giornalisti impegnati sul territorio. Prendiamo l’esempio di Montalbano Elicona, che nel programma televisivo “Alle Falde del Kilimangiaro” ha vinto il premio di Borgo più bello d’Italia. Nasce tutto da un aspetto di comunicazione, raccontando di questo territorio le culture, le usanze, le tradizioni. Ne traggono vantaggio tutti i Nebrodi e tutta la Sicilia”.

L’autrice Sara La Rosa affronta i punti salienti del libro: “Bisogna avere un’identità, un senso di appartenenza al nostro territorio. Il concetto dell’identità, ripreso più volte da Baumann, fa riferimento a un territorio che aggrega, relaziona. Comunicare un evento significa comunicare anche i valori di aggregazione. Ormai siamo di fronte a una rivoluzione dai vecchi ai nuovi media. Grazie a Facebook possiamo rintracciare i giovani, nativi digitali, e su whatsapp è possibile creare gruppi. I giovani così vengono raggiunti da queste tematiche, che altrimenti non prenderebbero in considerazione”.

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