Torymus sinesis 98

Continua la lotta biologica contro il cinipide del castagno

Sant’Angelo di Brolo – Per il secondo anno consecutivo riparte a S.Angelo la lotta biologica contro il cinipide del castagno. Il cinipide galligeno è un insetto che a lungo andare può portare all’estinzione della pianta. Per combattere tale minaccia, mercoledì è stato nuovamente rilasciato il “Torymus sinensis”, vorace predatore che combatte il cinipide.

Nel mese di aprile 2014 la stessa operazione era stata eseguita da Graziano Corno, funzionario della Soat di Milazzo, insieme al dipendente del Comune, Vincenzino Passalacqua, riscontrando, ad un anno di distanza, un notevole miglioramento per la salute dei castagneti santangiolesi.

Ieri, sempre per iniziativa del Comune, dopo quello dell’anno scorso, che ha dato i primi buoni risultati, in otto diverse aree del territorio di Sant’Angelo, è stato effettuato il secondo lancio del Torymus sinensis, il vorace predatore che combatte il cinipide galligeno, l’insetto che ha attaccato gli alberi di castagno che può portare all’estinzione della pianta.
Sono state immesse nell’ambiente 11 famiglie di torymus, composte da 120 femmine e 70 maschi, per oltre 2000 insetti predatori.
Le operazioni sono state eseguite da Graziano Corno, funzionario della Soat di Milazzo il quale, insieme al dipendente del Comune, Vincenzino Passalacqua, oltre a procedere con il lanci, ha fatto una verifica, riscontrando, rispetto al 2014, un notevole miglioramento di salute per i nostri castagneti.

Il cinipide del castagno o cinipide galligeno del castagno o vespa del castagno (Dryocosmus kuriphilus YASUMATSU, 1951) è un insetto dell’ordine degli imenotteri fitofago detto galligeno perché induce la comparsa di ingrossamenti tondeggianti detti galle su germogli e foglie delle piante colpite nei quali la sua larva compie il ciclo vitale. Particolarmente dannoso per il castagno e specie affini per cui ne viene considerato l’insetto più nocivo a livello mondiale a causa del veloce deperimento delle piante che attacca. Il cinipide attacca i germogli delle piante ospiti causando la formazione di galle, arrestandone la crescita vegetativa e provocando una riduzione della fruttificazione. Infestazioni gravi possono portare al deperimento della pianta.
La prima volta tutte le attività sono state coordinate dal compianto Assessore Alberto Saitta.

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