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Lancio di uova e pietre contro Maria Teresa Collica a Fondaconuovo

BARCELLONA P.G. – Inqualificabile gesto ai danni del candidato sindaco Maria Teresa Collica che si era recata in visita nel quartiere Fondaconuovo. L’ex primo cittadino, che stava incontrando i residenti della zona, è stato interrotto da insulti e da un lancio di uova e pietre. Nonostante l’intervento della Polizia, il comizio si è concluso con il primo cittadino che ha cercato vanamente di aprire un confronto con i poco civili manifestanti. La stessa Maria Teresa Collica ha commentato l’episodio di cui è stata vittima attraverso il suo profilo ufficiale sul social network Facebook. Di seguito, riportiamo il testo integrale: “Oggi sono stata a Fondaconuovo e non mi aspettavo di certo di essere accolta a braccia aperte, poiché conosco bene i problemi di quel quartiere che attende risposte da decenni e che giustamente chiede a gran voce attenzione e specifici interventi. Ero lì anche, e soprattutto, per dialogare ed ascoltare queste voci di dissenso, convinta che solo attraverso il confronto, anche duro, si possano comprendere le esigenze e risolvere veramente i problemi. Mi attendevano alcuni abitanti del quartiere, desiderosi di ascoltare anche una delle nostre candidate al consiglio comunale. Non ho mai nascosto le difficoltà e i problemi che Fondaconuovo, come molti altri quartieri, deve ancora affrontare ogni giorno. Volevo però ascoltare le persone che mi hanno ricevuto e riuscire a dialogare anche con chi, probabilmente, non aveva particolare piacere ad incontrarmi. Ed invece alcuni hanno deciso di contestarmi e di impedirmi di parlare. Sono persone che certamente non mi voteranno, ma a loro vorrei dire che in questi anni sono stata il Sindaco di tutti, non avendo mai mancato di rispetto a nessuno e cercando di dare risposte alle varie richieste per quanto era possibile. In questi anni non ho mai illuso nessuno con false promesse e ho sempre spiegato cosa deve e può fare un Comune. È proprio per questo che stasera sono tornata a Fondaconuovo, perché so di non aver fatto promesse, so che molte situazioni sono difficili, so che ci vorrà del tempo per migliorare. Ma so anche che con la violenza, anche verbale, non si può pensare di modificare lo stato delle cose, so che il rispetto verso gli altri, anche e soprattutto chi è lontano dal nostro modo di pensare deve essere il vero motore di tutte le nostre azioni, so che ci sono molte persone che si battono quotidianamente per cercare di cambiare alcune mentalità. Sopporto anche il lancio di uova, sopporto le pietre e gli insulti ma non accetto che possano accusare le persone che mi sostengono di essere dalla mia parte solo perché gli avrei procurato un lavoro e soprattutto non accetto che abbiano usato i bambini per attaccarmi. È solo per quei bambini che mi auguro che tutti possano prendere le distanze da quanto accaduto. Tornerò presto a Fondaconuovo, per incontrare tutti coloro che oggi non hanno avuto modo di esprimersi, perché non voglio che l’atteggiamento aggressivo di alcuni pregiudichi il rapporto franco e diretto che si è costruito nel tempo con altri abitanti del quartiere che nonostante mille difficoltà non si arrendono mai e non sono mai scesi a compromessi”.

 

 

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