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L’Iniziativa resta in Promozione. Promessa mantenuta e tanto entusiasmo giallorosso

San Piero Patti – Un ripescaggio che ha cambiato le sorti di una società e di un’intera comunità, l’esordio storico nel campionato di Promozione, e, alla fine, una salvezza che ripaga tutti gli sforzi dell’Iniziativa San Piero Patti.

Questo è quanto ha segnato l’anno sportivo della compagine sampietrina, che in uno spareggio “dentro-fuori” giocato contro la Stefanese, ha staccato il biglietto per il bis nella seconda serie regionale. Un finale di stagione, dunque, che conferma gli orizzonti di una “consacrata” realtà sportiva e che è esploso, dopo l’ultimo triplice fischio, in una grande festa per il centro nebroideo.

Ma andiamo con ordine. Estate 2013, una dirigenza ridisegnata ed ambiziosa guarda oltre il campionato di Prima Categoria. Viene così allestita una rosa di spessore, che, arrivata seconda in campionato, sfiora la promozione senza afferrarla. Il mancato salto non viene mai digerito ma l’8 agosto 2014 viene stappata la prima bottiglia di spumante: l’Iniziativa, forte di meriti sportivi e dell’espletamento di necessari interventi sulla struttura comunale, viene ripescata in Promozione.

La rosa viene arricchita di quattro calciatori di esperienza del calcio locale, altrettanti juniores e nelle prime uscite riesce anche non avvertire l’inesperienza della matricola. In avvio l’Iniziativa è vivace, vince ed anche sul terreno della capolista Rocca fa la partita, strappando un punto. Arriva però il fisiologico momento di down. A cavallo tra girone d’andata e di ritorno e la squadra non sembra più la stessa. Risultati negativi e qualche espulsione di troppo, segno di un innaturale nervosismo, convincono il presidente Pintabona ad un cambio nello staff tecnico. Il nome per il futuro è quello di Roberto Curasì, veterano del calcio e futuro artefice della salvezza, che da neo direttore tecnico, con l’allenatore Giuseppe Giuttari, cerca di rifuggire le sabbie mobili. Le difficoltà incontrate sul cammino sono ancora molte, ma ecco che si presenta l’occasione giusta. Tocca di nuovo alla capolista Rocca di Caprileone, che cede di fronte al cuore dei sampietrini e perde 2-1. A quel punto si rompono le barriere e parte una corsa folle alla salvezza diretta. L’Iniziativa raccoglie 6 risultati utili in 7 partite, rischia di staccare tutte le avversarie, ma conosce il proprio destino solo all’ultima giornata: dovrà giocare i playout.

Lo spareggio è senza appello e l’avversario è una Stefanese in formissima. Si scende in campo sabato 18 aprile e la squadra di San Piero Patti non riflette sul rischio che corre, gioca a viso aperto. L’undici opposto non ha spazi e negli ultimi 16 minuti Gaetano Germanò mette la parola fine ad ogni sofferenza, siglando due gol che salvano i sampietrini, il definitivo 2-0 è l’apoteosi.

Nonostante una stagione altalenante arriva così la salvezza per i giallorossi, che guardano ad un futuro forse inedito per la loro storia ma che comunque promette stabilità.

La palla passa allora alla dirigenza, che si affretta ad una nuova organizzazione. Il presidente, Ivan Pintabona, è entusiasta dell’obiettivo raggiunto, pur non perdendo di vista la necessità di un sostegno trasversale e di nuovi interventi sul campo sportivo.

Ha infatti dichiarato che “la società non ha mancato l’obiettivo e lo ha fatto garantendo sul fronte dell’impianto, grazie ad immensi sacrifici economici della dirigenza stessa, un’organizzazione che poche altre hanno. Per questo motivo siamo certi che l’amministrazione comunale mostrerà la dovuta sensibilità, ci supporterà perché alla luce di quanto fatto dall’Iniziativa, per San Piero, sarebbe un peccato non poter usufruire di questo campo”.

Un anno di esperienza in promozione ed il carattere dimostrato nelle ultime otto gare giocate, potranno essere la base di una nuova salvezza. Prima di riprendere il cammino, l’Iniziativa ha ancora del tempo, ma sa già di dover prendersi nuove soddisfazioni.

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