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Lorenzo Italiano presenta la sua squadra

MILAZZO – Ha presentato le sue liste e il suo programma elettorale definendosi il candidato del sorriso. Lorenzo Italiano, ex sindaco di Milazzo, ha voluto far conoscere alla città anche la sua squadra di assessori composta soltanto da donne: “Siamo gli unici- spiega il candidato primo cittadino- ad avere nominato tre donne come assessori designati: Desirée Spoto, scelta perché conosce e vive tutti i giorni problematiche a livello personale e che avrà un occhio di riguardo per le famiglie in difficoltà di Milazzo; Maria Luisa Bonarrigo, professionista che si è spesa gratis per questa città; Martina Maimone, giovane che rappresenta il futuro di Milazzo e che viene da una famiglia che mi è sempre stata vicino e che non mi ha mai voltato le spalle in questi anni”.

Un programma articolato in cinque macro aree, tra le quali un posto preminente è occupato dal turismo: “Milazzo è abbandonata, non si spende un centesimo per rivalutare il nostro patrimonio immobiliare e culturale – spiega Italiano – Vogliamo un porto turistico da 1200 posti barca: non è un’utopia, si costruirà perché siamo importanti nel Tirreno. E dobbiam farlo pensando al futuro, non ai 20 giorni che la raffineria potrà offrire a quella famiglia o quell’altra. Sono un toccasana nei momenti particolari ma non sono la soluzione del problema occupazionale a Milazzo: dal mare deve venire la nostra ricchezza”.

Lorenzo Italiano, nello spiegare la presenza di tanti giovani nelle liste che lo supportano, ne approfitta anche per togliersi qualche pietruzza dalla scarpa: “Con noi ci sono tanti giovani, non ci sarà il sapore d’antico dei mercenari della politica – sostiene l’ex sindaco Italiano –  Sono convinto che la nostra coerenza ci premierà: nessuno di noi ha fatto salti della quaglia. Mi dispiace vedere che gente eletta grazie a noi cinque anni, oggi è stata attirata dal nulla, dalla carenza di progettualità, pensando di poter vincere senza ideali. Soggetti che avevano la tessera di AN e Forza Italia, assessori che hanno tagliato con me il nastro per le opere pubbliche fondamentali per l’innovazione di Milazzo, adesso si mettono dietro per avere qualche sediolina in terza fila».

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