Legambiente_logo

Legambiente lancia proposte ai candidati sindaco

Legambiente del Longano ha stilato un documento con le proposte da sottoporre ai cinque candidati a sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto relativo agli interventi di cui necessita il territorio per migliorare la qualità della vita, ma anche per la salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio culturale, storico e artistico.

Di seguito le proposte dell’associazione ambientalista:

Dissesto idrogeologico

A Barcellona Pozzo di Gotto sono presenti situazioni di pericolosità molto elevata. In altre parole, di fronte a piogge intense spesso non è garantita la sicurezza delle zone abitate che sorgono lungo le varie aste fluviali della città . Interventi che non hanno rispettato come quelli realizzati negli ultimi decenni, in particolare con eliminazione massicci delle vegetazione presente lungo l’alveo, non solo non hanno risolto il problema, ma rischiano addirittura di accentuare il pericolo, lasciando le sponde esposte all’erosione. È necessaria invece una corretta manutenzione dell’alveo fluviale e soprattutto un progetto che miri alla realizzazione delle casse di espansione, che sarebbero in grado di mettere sostanzialmente in sicurezza l’intera asta fluviale del Longano a valle .

Energia

Energie rinnovabili e risparmio energetico. La produzione “diffusa” da fonti rinnovabili può essere un ottimo strumento per ridurre la dipendenza energetica da fonti fossili, in particolare petrolio e metano. Installare sulla propria casa dei pannelli solari termici (per produrre acquacalda) o fotovoltaici (per produrre energia elettrica), migliorare l’isolamento termico delle abitazioni, tramite “cappotti” e altri interventi di riqualificazione, possono sensibilmente migliorare la qualità della vita, riducendo al tempo stesso i costi. Per fare ciò è però importante un ruolo attivo del Comune al fine di informare e semplificare . I cittadini devono essere in grado di valutare facilmente costi e benefici degli interventi, sapere a quali persone o aziende qualificate rivolgersi e soprattutto è necessaria una normativa unica dell’Unione, chiara e semplice, che indichi cosa si può fare e cosa no, con quali procedure, con quale modulistica. A tal proposito Legambiente del Longano aveva presentato un progetto qualificante per la città “Cambio con Stile”

Mobilità

Favorire la mobilità ciclabile tramite la predisposizione di itinerari ciclabili. Va infatti superata la logica della “pista ciclabile”, breve tratto a lato di una strada urbana, spesso solo a tratti, senza un percorso completo, e va invece favorita la realizzazione di itinerari veri e propri, indicati da apposita cartellonistica che consentano di muoversi in sicurezza tra i vari centri abitati. A tal scopo è possibile individuare, tramite la fitta maglia di strade secondarie, alcuni percorsi “protetti” con limite dei 30km/h riservati alla mobilità ciclabile e al solo traffico locale.

Agricoltura e mercati contadini a km 0

Valorizzazione dell’agricoltura – settore oggi in crisi – sostenendo concretamente l’agricoltura di qualità, pulita e sana, ecocompatibile, rispettosa della natura e dell’ambiente, facilitando l’incontro fra domanda e offerta, fra produttori e consumatori – anche direttamente tramite il rafforzamento di “mercati contadini” e sistemi di promozione dei prodotti a chilometri zero, sostenendo una giusta redditività dei lavoratori del settore ed al tempo stesso contribuendo a garantire prezzi sostenibili per i consumatori.

Turismo ecocompatibile e valorizzazione del patrimonio storico/culturale ed ambientale

Occorre dare priorità al turismo sostenibile, ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e della natura, l’unico settore del turismo in crescita, secondo i dati più aggiornati, anche in questo periodo,caratterizzato a livello generale ormai da vari anni da una preoccupante crisi e riduzione della occupazione.

  1. Il territorio presenta ancora vari elementi di pregio dal punto di vista storico, culturale ed ambientale:con alcuni manufatti ancora presenti nonché un patrimonio collinare naturalistico da valorizzare . Oltre a questo, sono presenti altre aree in territori vicini, ad esempio Castroreale Rodi Milici , Novara di Sicilia , Montalbano , Tindari etc … e molte altre che potrebbero essere da traino con relativi accordi di programma di fruizione del patrimonio.
  2. La conoscenza e valorizzazione di questo patrimonio è però, a parte alcuni casi particolari, demandata ad iniziative “spot” organizzate dalle amministrazioni o gestite direttamente da associazioni e gruppi di volontari. È invece importante fare in modo che questo patrimonio sia conosciuto , valorizzato e rispettato.
  3. Ciò deve essere portato avanti in primo luogo con la realizzazione di percorsi e un’adeguata cartellonistica (alcune aree infatti non sono nemmeno segnalate), ma soprattutto realizzando e dando la possibilità ad associazioni e ai volontari di realizzare con il supporto delle amministrazioni visite guidate, escursioni, lezioni alla scoperta di questo patrimonio.

È’ di fondamentale importanza che il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto si doti di un regolamento del verde che disciplina gli interventi sul verde pubblico e privato. Come testimoniato nel corso delle varie iniziative di denuncia intraprese dall’associazione, la sua applicazione pratica lascia però ancora molto a desiderare, sia per la mancanza di controlli che per la scarsa conoscenza da parte dei cittadini e forse anche del personale comunale. A volte le stesse ditte incaricate dalle amministrazioni comunali eseguono inoltre interventi espressamente vietati . Per una corretta gestione del patrimonio verde è perciò necessaria l’istituzione di un servizio unico che si occupi della gestione del verde e che abbia perciò le necessarie competenze. Assieme a questo è necessaria un’opera di informazione ai cittadini sulle corrette modalità di gestione del patrimonio verde e sulle sanzioni previste per interventi che vanno a compromettere tale patrimonio, ma non solo: si rende necessaria anche un’opera di formazione dei “manutentori”, in particolare modo le ditte esterne che eseguono interventi sul patrimonio pubblico devono dimostrare di avere le conoscenze specifiche per effettuare interventi corretti sul verde.

Rifiuti

Mentre l’economia, si spera, sta girando l’angolo, il recupero dei rifiuti ed il risanamento dei territori contaminati è ai suoi albori e rimangono troppi rischi. L’azione per ridurre la produzione dei rifiuti e aumentare l’efficienza delle risorse dovrebbe pertanto essere una priorità per tutti i settori dell’economia. L’obiettivo di queste nuove, anche se vecchie, strategie è quello di migliorare l’ambiente e tutelare la salute umana, riducendo la quantità e l’impatto dei rifiuti prodotti, promuovendo nel contempo una crescita economica sostenibile: riduzione dei rifiuti in design, modelli di business alternativi e progettazione per una vita più lunga e maggiore durata dei beni. Per fare ciò è necessario:

  1. Incoraggiare, mediante un sistema di incentivazione delle buone pratiche e disincentivazione di quelle cattive, la riduzione dei rifiuti prodotti attraverso:
  2. Reintroduzione dei sistemi a cauzione (anche la plastica) nei supermercati e negozi di alimentari, ad esempio con “buoni” da spendere nel punto vendita per chi restituisce i vuoti e introducendo tariffe dei rifiuti differenziate in base all’ecosostenibilità del punto vendita
  3. Incentivazione dei sistemi di vendita sfusa e ricariche (acqua, vino, detersivi ecc.) e promozione delle “case dell’acqua”
  4. Promozione del compostaggio domestico (ad esempio tramite distribuzione gratuita di compostiere, spiegandone al tempo stesso i pregi e l’utilizzo)
  5. Promuovere la raccolta differenziata porta a porta e il sistema degli sconti in bolletta per il corretto conferimento alle isole/stazioni ecologiche di materie prime riciclabili: vetro, carta ecc. ma anche di rifiuti pericolosi.
  6. Promuovere il riuso, attraverso punti nelle isole ecologiche (riciclerie) cui conferire oggetti che non si usano più, ma ancora utilizzabili, o facilmente riparabili.
  7. Assicurarsi che i rifiuti raccolti in maniera differenziata vengano effettivamente inviati a riciclaggio, limitando altre forme di smaltimento (inceneritori o discariche) solamente alle tipologie di rifiuti “residuali”, non diversamente smaltibili.
  8. Prevenire l’abbandono con raccolta e bonifica affinché il nostro paesaggio non sia ancora mortificato e violato. Sensibilizzare sul ciclo dei rifiuti a cominciare dalle scuole dell’infanzia e primaria per formare dei futuri cittadini sensibili alla tutela dell’ambiente

Amianto

AVVIARE IL CENSIMENTO DEI SITI CON PRESENZA DI AMIANTO.

Uno degli obiettivi prioritari della nuova compagine amministrativa deve essere il censimento e relativa mappatura sul territorio comunale dei siti con presenza di amianto per la salvaguardia della salute delle persone e dell’ambiente . La Sicilia infatti si è recentemente dotata di una legge per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto che coinvolge gli enti locali. Con l’emanazione della legge regionale 10/2014 la Regione Siciliana prevede un preciso cronoprogramma per l’emanazione del piano regionale di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e bonifica. Sulla base di linee guida regionali gli enti locali dovranno redigere il loro “Piano comunale amianto”.

A coordinare l’attività degli Enti locali sarà chiamato l’apposito ufficio amianto nato presso il Dipartimento regionale di protezione civile. I comuni dovranno provvedere a rendicontare annualmente al Dipartimento i risultati conseguiti.

Fascia Costiera

Depuratore e scarichi non a norma.

Gli scarichi a mare che a distanza di decenni non trovano soluzione e inibiscono la nostra costa per circa un chilometro e quattrocento metri è quanto documentato ancora una volta con gli ultimi campionamenti, che ci privano di una lunga fascia di arenile da imputare al malfunzionamento del depuratore e alla falla della condotta sottomarina nonché dalla presenza dello scarico troppo pieno in zona Villa Crisafulli .

Con diversi esposti a firma dell’ associazione fatti recapitare sui tavoli della Procura presso il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto , abbiamo portato a conoscenza negli anni i livelli di “forte inquinamento” del mare nonché il relativo degrado ambientale di tutta la fascia oggetto di tale inibizione.

Alla nuova compagine amministrativa si chiede che venga finalmente garantita la corretta efficienza dell’impianto nonché la definitiva soluzione con l’eliminazione degli scar

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close