Vicenda cavalcavia, il giudice conferma la correttezza professionale della nostra testata

Capo d’Orlando – Un decreto di archiviazione emanato dal GIP di Patti, Dott. Ugo Domenico Molina, definisce chiaramente il confine tra diritto di critica e diffamazione a mezzo stampa. Il Decreto ci riguarda da vicino, sia per la portata generale del suo contenuto sia perché la nostra testata è esplicitamente nominata.

Il caso affrontato dal GIP di Patti nasce infatti da un articolo pubblicato su 98 zero dal presidente Legambiente  Enzo Bontempo, rappresentato e difeso dall’avv. Patrizia Corpina, a proposito della costruzione di un tratto di muro di sostegno nei pressi del nuovo cavalcavia ferroviario durante il periodo di sospensione dei lavori e su tutta la vicenda che ha interessato i passaggi di proprietà, le costruzioni e i ritardi nell’inaugurazione del cavalcavia stesso oggi attualmente fruibile. Per quell’articolo e per un successivo esposto sulla questione, il geom. Di Bella Giovanni presentò querela per calunnia e diffamazione nei confronti di Enzo Bontempo.

A distanza di quasi tre anni dai fatti, il GIP dott. Ugo Molina, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto l’archiviazione della querela in quanto “la notizia criminis appare infondata”.

Citando numerose Sentenze della Cassazione, il GIP ha argomentato che “il diritto di critica non compete solo al giornalista; esso, infatti, se correttamente esercitato spetta a tutti, costituendo uno dei fondamenti della vita di relazione in un corpo sociale ordinato secondo i principi della democrazia e del liberalismo ed è assolutamente necessario per l’esistenza dello stato diritto”.

“Il diritto non si esprime in una semplice narrazione, ma in un giudizio e nella valutazione dei fatti (…) in tale diritto rientra anche la possibilità di contestare in maniera netta e vibrante, ed anche aspra, la tesi, il giudizio ed il comportamento altrui”, a condizione che la critica sia mantenuta nei limiti della continenza e della pertinenza e non sfoci “nel dileggio o nella contumelia, cioè nella lesione ingiustificata, e sproporzionata rispetto alla funzione critica, dell’altrui dignità”.

Anche i toni aspri e polemici rientrano nel diritto di critica se non fanno ricorso a “frasi ed espressioni gratuitamente offensive, orientate esclusivamente alla intenzione di offendere e denigrare il destinatario, colpendolo in una dimensione che nulla ha a che fare con il legittimo diritto di critica”.

Nel caso specifico, il Giudice ha ritenuto le critiche espresse nell’articolo di Enzo Bontempo contenute e pertinenti, nonché giustificate e basate su “circostanze della realtà riprodotte piuttosto fedelmente e non mistificate”.

Quanto deciso e motivato dal GIP lo scorso 22 aprile conferma anche la correttezza della nostra testata e la sua funzione necessaria, non solo nel raccontare i fatti ma anche per esprimere valutazioni e critiche purché non gratuitamente offensive nei confronti di persone, e ci incoraggia obiettivamente a svolgere il nostro ruolo, a volte ingrato, di osservatori della realtà e coscienza critica della società.

Di seguito i link per leggere i due articoli oggetto della sentenza di archiviazione del giudice in quanto “la notizia criminis appare infondata”.

 http://www.98zero.com/8747-la-tua-opinione-%E2%80%93-cavalcavia-mai-inaugurato-enzo-bontempo-%E2%80%93-parte-2.html

http://www.98zero.com/8687-la-vera-storia-del-cavalcavia-mai-inaugurato-il-racconto-di-enzo-bontempo-parte-1.html

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close