capo-timpanaro-e-sindoni

Consiglio Comunale a Capo d’Orlando, il resoconto

Capo d’Orlando – Tre ore di lavori per esitare i quattro punti all’ordine del giorno. Il Consiglio Comunale di Capo d’Orlando, riunito ieri sera in seduta ordinaria in un clima di grande serenità e con un costante confronto democratico, presenti diciannove consiglieri, ha trattato tutti gli argomenti previsti.

In apertura, come consuetudine sono stati approvati all’unanimità i verbali delle sedute precedenti, successivamente sotto la direzione del presidente Gianfranco Timpanaro sono stati trattati gli altri punti.

Il dott. Giovanni Cipriano, Revisore dei Conti uscente, è stato riconfermato per altri tre anni, non senza qualche perplessità da parte della minoranza. Nel corso di diversi interventi da parte di tutti, i consiglieri di minoranza hanno evidenziato l’importanza dell’indipendenza che il revisore assume nell’ambito del controllo successivo degli atti contabili posti in essere e, in questa direzione, hanno chiesto insistentemente ma invano alla maggioranza di convergere su un nome proposto da entrambi gli schieramenti politici, anche in considerazione del fatto che l’incarico, di durata triennale, coprirà un periodo successivo rispetto al mandato dell’attuale amministrazione.

A questo si è aggiunta la considerazione che in tutta Italia i revisori dei Comuni vengono estratti a sorte dall’elenco tenuto presso il Ministero dell’Interno, a garanzia dell’indipendenza degli stessi. Inoltre è stato ricordato a tutti i consiglieri che lo stesso Dott. Cipriano, di cui è stata comunque sottolineata la professionalità, è stato assessore dell’amministrazione Sindoni nel 1998 e che gli atti contabili sui quali oggi dovrà esprimere il suo giudizio professionale saranno posti in essere dalla medesima compagine politica di cui lui è stato parte integrante.

I consiglieri Abate e Trifilò hanno poi nuovamente segnalato l’esigenza di nominare un collegio dei revisori composto da tre membri al fine di garantire la massima indipendenza e trasparenza, assecondando anche la recente pronuncia della corte dei conti in tal senso. A tal proposito è stato peraltro segnalato che, poiché il compenso del revisore viene deciso dal consiglio comunale, passare dall’organo unico all’organo collegiale non avrebbe comportato un eccessivo aggravio per le casse comunali, garantendo l’indipendenza di un organo di fondamentale importanza per la tutela di cittadini e personale amministrativo senza spese esorbitanti o inutili. I consiglieri di minoranza hanno più volte chiesto, infine, se fossero presenti cause di incompatibilità in capo al revisore neo nominato ricevendo risposta negativa.

Approvato con il voto compatto della maggioranza il terzo punto: Approvazione del Piano delle Alienazioni Immobiliari. Voto unanime, infine, sulla mozione relativa alla donazione degli organi. Dopo un’analisi congiunta del testo nel corso di una conferenza dei capigruppo, di comune accordo, la proposta originaria dei consiglieri Micale, Sanfilippo, Trusso e Gemmellaro è stata modificata. È stato infatti deciso di arricchire il testo integrando l’iter di modifica successiva della volontà di donare precedentemente espressa, al fine di renderlo più agevole.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close