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Una fenomenale Upea travolge Milano, 71-57 il finale al PalaFantozzi

Capo d’Orlando – Arriva la ciliegina sulla torta di una stagione che ha portato l’Orlandina Basket alla permanenza nella massima serie. Dopo 40′ intensi e combattuti infatti, i campioni d’Italia dell’Olimpia Milano escono sconfitti dal parquet del PalaFantozzi per 71-57. Dopo le importanti vittorie contro Sassari e Venezia arriva anche lo scalpo più prestigioso, le “scarpette rosse”, che i bianco-azzurri avevano battuto già nell’annata 2006/07, anche se la vittoria era giunta in trasferta. Un primo quarto da 29 punti segnati e le giocate di Henry, McGee e Pecile sono state le chiavi principali del successo della squadra di coach Griccioli. Ma andiamo alla cronaca dell’incontro.

Orlandina che comincia la gara con Henry, Pecile, Campbell, Nicevic, ed Hunt, mentre Milano risponde con Brooks, Gentile, Cerella, Melli e Samuels. Partenza forte dei locali che con Pecile e Henry volano sul 17-6 dopo 5’. Timeout di Banchi e reazione milanese con Gentile e Samuels che firmano un 5-0 che però non intimorisce l’Upea. L’ingresso in campo di McGee dona linfa nuova all’attacco bianco-azzurro e con due triple del piccolo americano l’Orlandina si porta sul 25-13, prima di chiudere il primo quarto con un canestro in acrobazia di Pecile che fissa il punteggio sul 29-14. Ancora McGee apre il secondo periodo con un canestro in contropiede, poi timidi cenni di vita dell’Armani con Ragland che alza l’alley-oop per Elegar che quasi rompe il ferro con la schiacciata bimane. Ma l’Orlandina non si lascia impressionare e continua a giocare meglio degli avversari, portandosi al massimo vantaggio sul +18 con una tripla di Henry che fa esplodere il PalaFantozzi (35-17 al 15′). Gli ospiti tentano di alzare l’intensità difensiva ma il pressing a tutto cmpo è facilmente illuso dai portatori di palla dell’Upea, che trovano due volte libero Karadvic che dai 5 metri prende solo la retina. Milano riesce comunque ad accorciare con Ragland ed i liberi di Melli, andando all’intervallo sotto di 11 sul 44-33.

Al rientro in campo dagli spogliatoi si riprende con un tiro libero per l’Orlandina, a causa di un tecnico fischiato a Samuels negli spogliatoi: Pecile trasforma con sicurezza. Nei primi 5′ del periodo si fa fatica a segnare e l’unico canestro è da parte di Sandro Nicevic che manda a scuola in post basso Alessandro Gentile per il più facile degli appoggi (47-34 al 25′). Ragland prende in mano l’attacco milanese e segna 7 punti in fila che riportano i suoi a 6 punti di distanza. Timeout immediato di coach Griccioli e reazione da grande squadra dell’Upea che trova risposte da Nicevic e Campbell per il 52-44 che chiude il terzo parziale.

L’ultimo periodo si apre con due punti per parte firmati da Nicevic e Elegar. In lunetta McGee fa un 1/2, Brooks li realizza entrambi e a 8’ dalla fine è 55-48. Sale in cattedra capitan Soragna che segna da sotto, poi si sente caldo e trova la bomba del +12 (60-48 al 34′) e come se non bastasse aggiunge al repertorio un assist no-look per il taglio di McGee che realizza il layup del 62-51. Milano continua a impuntarsi sul tiro da tre punti (4/27 di squadra), mentre l’Orlandina si affida alle esperte mani di Campbell che con due zingarate consecutive porta i suoi sul +15 (68-53) a 3′ dalla fine, mandando i titoli di coda con ampio anticipo. La gara si chiude dunque con la vittoria dell’Orlandina per 71-57, con i ragazzi di Griccioli travolti da una pioggia di applausi da parte dei calorosi e numerosi tifosi giunti oggi al PalaFantozzi.

Upea Capo d’Orlando – EA7 Emporio Armani Milano 71- 57 (29-15; 44-33; 52-44)

Capo d’Orlando: Hunt 3, Soragna 7, Nicevic 9, Pecile 13, Karavdic 4, Spampinato ne, Henry 13, McGee 16, Sulejmanovic, Bianconi ne, Campbell 6, Strati ne. All. Griccioli.

Milano: Ragland 14, Brooks 3, Gentile 11, Gigli, Cerella 4, Melli 9, Villa ne, Elegar 4, James ne, Pecchia ne, Samuels 8, Moss 4. All: Banchi.

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