TORRENTE MUSCALE: A 4 SETTIMANE DAL SOPRALLUOGO, UN LUOGO RISCOPERTO


A quattro settimane dal sopraluogo effettuato sul torrente Muscale , torniamo sugli stessi luoghi per constatare di persona , la validità dei lavori effettuati dalla ditta incaricata dal comune per la pulitura del corso d’acqua.  Che lo scenario sia cambiato ce ne accorgiamo dopo pochi passi , il lavoro  portato avanti dagli operai c’è e si vede tutto  (se proprio vogliamo trovare un difetto la bombola di gas recuperata , ma dimenticata accanto al torrente).

Il 25 novembre questo affluente  del torrente si scorgeva appena, mentre oggi è ben ripulito e visibile (di seguito prima e dopo).

Poco più avanti siamo davanti al delta del torrente dove s’incrociano il tratto che scende da Manazza con quello sotto la statale. Ci ricordiamo come lo stesso fosse invaso da detriti ed erbacce, oggi lo scenario è completamente cambiato (foto prima e dopo).

La mia curiosità mi spinge sul lato destro proprio dove al primo sopraluogo mi ero dovuto fermare davanti ad un muro inestricabile di “mangrovie” nostrane, l’impatto odierno è decisamente diverso e decido di visitare una zona per me inesplorata (di seguito prima e dopo).

Mai decisione fu più saggia, dopo pochi metri si apre un mondo nuovo quasi fatato. La bellezza di questa gola che s’inerpica su verso Manazza per troppo tempo è rimasta nascosta , ed io (oltre agli operai che l’hanno riportato alla luce ) sono tra i primi a goderne . Il torrente ripulito e disboscato , sta piano piano riprendendo possesso del proprio letto (foto di seguito), il fragore dell’acqua che scende dalla roccia e qualcosa che nelle nostre frenetiche giornate metropolitane abbiamo oramai dimenticato, qui invece, a pochi passi dal centro lo si può ritrovare intatto in tutta la sua bellezza.

La strada comincia ad inerpicarsi su per il costone, ed io mi porto un po’ più su per ammirare in tutta la sua bellezza questa cascata naturale resto per un po’ ad ammirare quanto bello e selvaggio sia rimasto quest’angolo nascosto di Pulp d’Orlando.

Comincio la mia discesa  non prima di aver immortalato l’ultimo suggestivo angolo (foto di seguito).

Sulla strada di ritorno mi fermo a parlare con qualche indigeno  che mi ragguaglia come nel corso delle pulizie si saltato fuori che sul costone lato Messina sia venuta alla luce una discarica abusiva di copertoni (presumibilmente scaricati dalla
statale prima della curva pericolosa)  e  che non sono stati rimossi in quanto in una scarpata difficilmente  raggiungibile ( lo segnaliamo affinché chi di dovere si attivi per bonificare la zona), in più sulla strada di ritorno constatiamo che l’albero pericolante è  ancora li a sfidare le leggi di gravità (anche qui il mio solerte cicerone mi spiega che essendo proprietà privata ad occuparsene dovrebbe essere il proprietario ed anche per questo sollecitiamo il comune a fare le giuste pressioni affinché sia rimosso anche questo pericolo…) e  la perdita della fognatura non è stata ancora attenzionata. Tutto sommato , per una volta , ce ne andiamo quasi soddisfatti , si perché dopo aver potuto godere di quell’incontaminato angolo di natura una domanda mi ronza in testa. Visto che il torrente è stato “quasi” messo in sicurezza, non sarebbe opportuno “riqualificare”  questa splendida porzione di territorio ? Ci sono alcuni punti in cui chiaramente il corso del torrente dovrebbe essere
rinforzato con qualche muretto , e mi chiedo, invece di sporcarlo con il solito cemento ,perché non costruire muri a secco che ben si integrano con il panorama?  Perché non recuperare quelle antiche stradine che collegavano le contrade al centro facendole tornare fruibili e magari creare percorsi turistico-naturalistici ( vedi i sentieri di S. Gregorio…purtroppo ultimamente abbandonati)?

 

 

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close